POSITANO DOMENICA 19 UNA GIORNATA PER IL VALLONE PORTO. LA MAPPA PER RAGGIUNGERE L´OASI

0

Una domenica dedicata al Vallone Porto di Positano in Costiera amalfitana. Le associazioni Gea e Posidonia  hanno fatto un invito particolare fatto in tutte le lingue ai tanti turisti e amanti di questa oasi minacciata dal cemento : “conoscete questo luogo e difendetelo anche voi”.

Ecco l’ultima iniziativa delle due associazioni di Positano in difesa di questo canyon selvaggio che rischia di essere stravolto nel suo habitat con interventi progettati dal comune. L’appuntamento è per domenica 19 luglio, ore 10, presso la località Arienzo (sotto allegata la mappa con le facili indicazioni su come raggiungere l’oasi), dove gli esperti della Gea e i membri dell’asssociazione Posidonia, in compagnia degli attivisti del Wwf Penisola sorrentina di Sorrento, guideranno i turisti e i tanti amanti di questo luogo, in una visita attraverso la sola vera wilderness di tutta la Costiera amalfitana.

Tra sentieri e cascate, si avrà così la possibilità di ammirare la sorprendente biodiversità, con tante specie di flora e fauna. Molti gli studi che dimostrano la particolarità di questo luogo. Sono attualmente in corso ricerche sulla flora vascolare e flora lichenica da parte di Adriano Stinca e Immacolata Catalano ricercatori presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Napoli Federico II. Già lo zoologo Guglielmo Maglio nella sua tesi di laurea sulla zoocenosi dei valloni della Costiera, tra cui in particolare il Vallone Porto, ha da tempo compilato una lista completa dei mammiferi e degli uccelli che nidificano qui.

La biodiversità botanica e zoologica di questa singolare forra è davvero singolare. Negli ultimi mesi tanti i programmi Mediaset e Rai (ultimo il programma di Licia Colò) che hanno puntato l’attenzione sul rischio che incombe su questa oasi, dichiarata sito di interesse comunitario (area sic). Tanti gli articoli pubblicati anche su riviste specializzate.

Intanto le associazioni Gea e Posidonia, e il Wwf Penisola sorrentina, da sempre in prima linea, continueranno le azioni di dissenso verso i progetti che dovrebbero iniziare il prossimo autunno. Le petizioni on line hanno già raccolto migliaia di firme, centinaia le persone che hanno aderito al gruppo “Help Vallone Porto” creato sul social network Facebook.  E in questi giorni stanno arrivando tantisime mail  da tutto il mondo presso l’indirizzo del primo cittadino in cui si chiede di “bloccare questi orribili progetti: il mondo vi sta osservando!”.

Petizione online per salvare il Vallone Porto

Lascia una risposta