SCAFATI, FUNZIONARIA DELLA AGENZIA DELLE ENTRATE RUBA MAGLIE.. ARRESTATA

0

SCAFATI — Le immagini del­le telecamere a circuito chiuso del negozio hanno incastrato la funzionaria dell’Agenzia delle Entrate di Pagani con il vizietto del furto. È finita agli arresti domicilia­ri Raffaela Ansalone, 59 anni, di Castel San Giorgio, che deve ora rispondere di furto e tenta­ta truffa ai danni dello Stato; il suo collega, presunto compli­ce, V.T.C., 67enne, insieme alla compagna, S.P., 50 anni, risulta­no indagati. Le indagini della Guardia di Finanza di Scafati, in collabora­zione con il comando provincia­le, coordinate dal sostituto pro­curatore Amedeo Sessa, hanno avuto inizio l’anno a dicembre. In prossimità del Natale, infat­ti, i finanzieri hanno ricevuto la dettagliata denuncia di un com­merciante di Scafati che, con dovizia di particolari e soprat­tutto con i video, spiegava quanto avvenuto all’interno del negozio. Le immagini parlava­no chiaro. Si vedeva nitidamen­te che la funzionaria, con la scu­sa di un controllo di natura fi­scale, sottraeva capi di abbiglia­mento sotto gli occhi di quella donna che si è scoperto, in un secondo momento, essere la compagna del collega. Fingen­do di guardare e controllare, la donna, con fare lesto, acciuffa­va per lo più maglie, e le infila­va sotto la giacca. In un frame si vede chiaramente l’arrestata che nasconde sotto la maglia nera la refurtiva e continua, co­me se nulla fosse, il falso con­trollo. Ad insospettire ulterior­mente i finanzieri, i verbali re­datti dai funzionari dell’Agen­zia: risultavano due nomi sui controlli eseguiti mentre, fisica­mente, nel negozio c’erano tre persone. Da qui, la scoperta del­la presenza della compagna del­l’impiegato. Ma non finisce qui. I dirigenti dell’Agenzia han­no anche segnalato un tentati­vo di furto, ad opera dell’arre­stata, nel marzo scorso durante alcune indagini. In quell’occa­sione, fu un collega, un superio­re della donna, a segnalare l’ac­caduto. Come se non bastasse, è stato anche appurata la con­suetudine, dei due funzionari, di «dilatare» gli orari di lavoro per avere straordinari e buoni pasto. L’articolata indagine ha indotto il gip del Tribunale no­cerino ad accogliere la richiesta di misura cautelare a carico di Raffaela Ansalone che deve ri­spondere anche di falso in atto pubblico e rivelazione di segre­to d’ufficio. Gli inquirenti han­no eseguito una indagine mol­to particolareggiata, passando al setaccio tutti i controlli fisca­li eseguiti e hanno sentito, quando hanno ritenuto oppor­tuno, anche gli esercenti al fine di chiarire tutti gli aspetti della intera vicenda. Intanto l’Agen­zia delle Entrate della Campa­nia, in una nota, «assicura la massima disponibilità verso gli inquirenti per far luce sull’arre­sto di una funzionaria dell’Uffi­cio di Pagani accusata di furto, falso in atto pubblico e rivela­zione di segreto d’ufficio com­messi durante l’attività di verifi­ca esterna e per le indagini in corso sulla complicità di un al­tro funzionario della struttura salernitana». Rosa Coppola