AFGHANISTAN BOMBA CONTRO GLI ITALIANI, UCCISO MILITARE, TRE FERITI

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 Un militare italiano e’ morto e altri tre para’ sono rimasti feriti nell’esplosione di un ordigno che ha colpito il mezzo su cui transitavano a circa 50 chilometri da Farah in Afghanistan.

Secondo fonti militari, questa mattina a circa 50 chilometri a nord-est di Farah una pattuglia di paracadutisti della Folgore e del Reggimento Bersaglieri é stata attaccata con un ordigno posizionato lungo la strada. Nell’esplosione, che ha coinvolto il primo mezzo, un militare é morto per le ferite riportate subito dopo essere stato trasportato all’ospedale militare di Farah; altri tre parà sono rimasti feriti, non sono in pericolo di vita.

Il militare italiano morto oggi in Afghanistan è il primo caporal maggiore Alessandro Di Lisio, di Campobasso. Era nato il 15 maggio 1984.

GIORNO NERO PER FORZE STRANIERE
Nel mese più drammatico per le forze britanniche in Afghanistan, 15 i militari uccisi in 30 giorni in scontri con i talebani, e mentre continuano a cadere i marine americani impegnati nell’offensiva ‘Colpo di spada’ nella provincia di Helmand, due i soldati uccisi ieri da una bomba, anche l’Italia paga oggi il suo tributo di sangue. Questa mattina a circa 50 chilometri a nord-est di Farah, nell’ovest del Paese, una pattuglia di paracadutisti della Folgore e del reggimento Bersaglieri è stata attaccata con un ordigno posizionato lungo la strada. Nell’esplosione, che ha coinvolto il primo mezzo del convoglio, un militare è morto e tre sono rimasti feriti.

Qualche ora prima, nello schianto di un elicottero nella provincia meridionale di Helmand, hanno perso la vita almeno sei persone: a bordo del velivolo si trovavano gli impiegati di una società che lavora per le forze internazionali. Un portavoce dei talebani, Yusuf Ahmadi, ha rivendicato l’azione: “Abbiamo abbattuto noi” l’elicottero, ha detto. La tensione è crescente nel Paese in vista delle elezioni presidenziali del 20 agosto, per garantire le quali le forze internazionali hanno inviato sul campo ulteriori rinforzi. L’offensiva, in particolare statunitense e britannica, si concentra nella valle di Helmand, bastione dei talebani e centro mondiale della produzione di oppio. Si tratta di uno dei dieci distretti in mano ai ribelli dove al momento è difficile prevedere condizioni per un regolare svolgimento del voto presidenziale, come chiesto a più riprese dalla commissione elettorale afghana. Nell’area sono stati schierati quattromila marine Usa e 800 soldati di Sua Maestà che, coadiuvati dall’esercito afghano, hanno dato vita ad una delle più imponente operazioni militari del dopoguerra. Centinaia i talebani uccisi dall’inizio delle operazioni, anche se non esiste una stima precisa delle vittime.

Con il militare italiano ucciso oggi, sale a 196 il numero di soldati stranieri che hanno perso la vita nel Paese dall’inizio dell’anno, secondo le stime del sito icasualties.org. Per la Gran Bretagna, che conta 184 morti dall’inizio delle operazioni nel 2001, si tratta di un bilancio peggiore del conflitto in Iraq: nei sei anni dell’operazione rimasero uccisi 179 soldati di Sua Maestà.

ANSA.IT        Inserito da Michele De Lucia