Entusiasmo visionario per Chick Corea e Stefano Bollani al Ravello Festival.Due geni del jazz a confronto.

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Ravello.Costiera Amalfitana.

Grande successo e grande intesa con il pubblico per la prima assoluta dello spettacolo di Chick Corea e Stefano Bollani al Ravello Festival.

I due pianisti si sono esibiti insieme per la prima volta ieri, 11/07/09, scegliendo come location il prestigioso Belvedere di Villa Rufolo. Si sono presentati reciprocamente e scherzando hanno avvisato il pubblico che avrebbero fatto una prova in diretta, più che un vero concerto.

Sul palco, due pianoforti rivolti l’uno verso l’altro. Seduti, due musicisti eccezionali.

Sin dalle prime note l’intesa tra i due è perfetta. Il tempo di “accordarsi” e poi si lanciano nel clou dello spettacolo.

Bollani si mostra subito più eccentrico, esuberante, vuole condurre il gioco e si lancia in scale infinite e accordi serrati. Poi comincia ad accompagnare i suoni con i gesti: scatti frenetici e secchi, entrando appieno in una dimensione musicale quasi  orgiastica.

Chick Corea si diverte e fa divertire il suo partner, lo asseconda, poi però si appropria di assoli eccezionali, dove è Bollani a fare da  gregario, il tutto in una sintonia ineccepibile.

L’esecuzione raggiunge picchi di estasi, il pubblico è rapito da questo mix di jazz “classico” e fusion.

Notevole la reinterpretazione di un celebre brano del repertorio jazz, “Take Five” di Paul Desmond.

Verso la fine della performance una  sorpresa inaspettata: fuochi d’artificio da un vicino hotel. Stavolta però non disturbano lo spettacolo, i musicisti instaurano un rapporto dialettico con i fuochi, rispondendo ai tipici botti con suoni e percussioni: il pianoforte diventa strumento polifunzionale, i due suonano i tasti alla maniera “convenzionale”, poi reinventano un nuovo stile, pizzicando  le corde direttamente dalla cassa armonica, o picchiettando i martelletti o ancora usando bacchette da batteria.

Non appagati dalla sola performance musicale addirittura si lanciano in mimiche da cabaret, sempre con sfondo sonoro, ovviamente.

Il pubblico applaude energico e ottiene un agognato bis, poi si scatena una vera e propria ovazione, tanto da convincere i Maestri a salire di nuovo sul palco.

Nelle tribune l’entusiasmo è alle stelle, ma lo spettacolo è finito: novanta minuti da capogiro!

Florinda Fiordaliso