Vietri sul mare Villa Guariglia Paola Quagliata: "Voce sola"

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Il soprano insieme alla Nuova Orchestra Scarlatti assoluta protagonista della serata inaugurale della XII edizione dei “Concerti d’Estate a Villa Guariglia in Costiera dei fiori”

 Parterre de roy, giovedì sera, a Villa Guariglia per il concerto inaugurale della XII edizione degli attesissimi concerti d’estate, organizzati da Tonya Willburger, con il contributo del Comune di Vietri Sul Mare, della Regione Campania, del Centro Studi “Raffaele Guariglia”, della Camera di Commercio e della Provincia di Salerno, della Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, dell’Ept di Salerno, nonché con il patrocinio del Conservatorio di Salerno e della Coldiretti. Di anno in anno, la “prima” è un po’ come ritrovarsi con i vecchi amici, artisti, musicisti e anche illustri ospiti, quali il flautista Mathias Schultz, per quest’anno in vacanza con la famiglia e il suo flauto d’oro, e dare inizio a una stagione fatta, però, di ozio creativo, di contatto con il sublime attraverso diverse arti, suoni, immagini, che ci accompagneranno sino alla prossima edizione della rassegna. La serata è iniziata nel tardo pomeriggio con il vernissage della mostra “Recenti annessioni, nuovi studi I” allestita da Matilde Romito, che ha salutato, quale primo fruitore, il neo-presidente della Provincia di Salerno, Edmondo Cirielli. Oltre cinquanta i pezzi che tracciano un percorso che va dal Settecento ai giorni nostri, questi ultimi rappresentati da otto opere di Monica Amendola, sinuose forme compositive che si diversificano, talvolta divenendo elementi di classica ispirazione, talvolta crogiuoli colmi di sapienza e di contenuto, la cui protagonista è sempre la nobile antica terra nostra. Avviati anche i percorsi enogastronomici, con la presenza sul campo dei sedici chef che, nel corso della rassegna, saranno protagonisti di raffinati dopo-concerto, nonché gli itinerari floro-vivaistici, rappresentati dalla luminosa e profumata decorazione del palcoscenico con gerbere, zagare e limoni sfusati della divina. La colonna sonora della serata è stata affidata alla Nuova Orchestra Scarlatti, con la quale è principiato un lungo “Viaggio in Italia”, tema scelto dal direttore artistico della sezione classica della kermesse Francesco Nicolosi, da Napoli, una delle capitali europee della musica. La formazione, guidata dalla voce guida e dalla tammorra di Romeo Barbaro, ha scelto il periodo d’oro della produzione musicale partenopea, sia popolare che classica, quella del Settecento, dimostrando che quel suo particolare Dna ricompare in ogni piega, anche di pagine diverse, distanti centinaia d’anni poiché figlie della stessa madre, l’ostinata armonia della lingua napoletana. Mattatrice della serata è stata la voce del soprano Paola Quagliata, ideatrice, grazie alla sua versatilità di un originale gioco tra spontaneità “popolare” ed educata modulazione “lirica”, iniziato con il ritornello delle lavannare del Vomero e snodatosi attraverso “Chi disse ca la femmena”, l’aria di Vannella tratta da “Lo frate ‘nnamorato” di Giovanni Battista Pergolesi, “Lungi dal core” da “Li sposi per accidente” di Domenico Cimarosa, “Me voglio fa’ ‘na casa” di Gaetano Donizetti, “La rosa” di Saverio Mercadante, “Te voglio bene assale” e quel tecnico e incalzante scioglilingua che è Cicerenella, sette gemme per  far apprezzare al caloroso pubblico la sua musicalità naturale ma sempre controllata e docilità d’interpretazione sempre vitale, in cui raggiunge l’autonomia drammaturgica e un tipo di seduzione che arrotonda e scalda il fraseggio. Esecuzione non sempre tecnicamente pulita, invece quella del clarinettista Gaetano Russo, che ha inteso proporre il concerto per clarinetto e archi di Domenico Cimarosa e una fantasia virtuositica di Giuseppe Miceli, al quale ha sopperito con una ricerca coloristica che in qualche momento ha pur lasciato il segno. Dignitosa l’esecuzione da parte dell’orchestra del trio-sonata per archi in Sol maggiore di Domenico Gallo e delle tre antiche danze di Leo Vinci, brani in cui la formazione ha saputo sottolineare il piacere del divertimento, della battuta musicale, piegando addirittura il rigore del contrappunto al lieve piacere dell’ascolto. Applausi calorosi per tutti  e bis de’ “La rosa” per Paola Quagliata.

Olga Chieffi