Roma. Studio Arte Fuori Centro. Cancellazione.

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Martedì  7 luglio 2009 alle ore 18,00 presso lo Studio Arte Fuori Centro di Roma, via Ercole Bombelli 22, si inaugura la mostra collettiva Cancellazione, a cura di Ivana D’Agostino e Loredana Rea.

L’esposizione rimarrà aperta fino al 24 luglio, secondo il seguente orario: dal martedì al venerdì dalle 17,00 alle 20,00.

L’evento è il terzo  appuntamento di Osservazioni 2009  ciclo  annuale di quattro mostre collettive promosso dall’Associazione Culturale Fuori Centro.

Il tema intorno cui gli artisti sono stati invitati a lavorare, realizzando un’opera di cm 40×40, è appunto l’idea della cancellazione, intesa non esclusivamente come gesto fisico di nascondere una realtà che in qualche modo per ragioni diverse non piace, quanto piuttosto come irrinunciabile opportunità di spostare l’attenzione su quanto si cela agli sguardi poco attenti.

Cancellare per nascondere e/o cancellare per portare alla luce, sono le indicazioni proposte a delimitare un territorio di confronto tra differenti problematiche di ricerca, rappresentate dai trentadue artisti presenti: Claudio Adami, Minou Amirsoleimani, Paola Babini, Renzo Bellanca, Franca Bernardi, Francesca Cataldi, Luisa Colella, Marzia Corteggiani, Elisabetta Diamanti, Gabriella Di Trani, Piero Fornai, Giancarla Frare, Anna Maria Gelmi, Rosaria Gini, Stefano Giovannone, Salvatore Giunta, Paolo Gobbi, Vincenzo Ludovici, Giuliano Mammoli, Carola Masini, Rita Mele, Patrizia Molinari, Antonio Picardi, Teresa Pollidori, Lydia Predominato, Fernando Rea, Rosella Restante, Angelo Ricciardi, Alba Savoi, Elena Sevi, Silvia Stucky, Oriano Zampieri

Il comune denominatore è il formato quadrato, imposto come collante di soluzioni linguistiche molto distanti tra loro per scelte e percorsi di ricerca, ma inevitabilmente affini negli obiettivi formali.

L’arte infatti si offre emblematicamente come il luogo in cui azione e riflessione si incontrano per creare un’opportunità di spostare l’attenzione su tutto ciò che la nostra società nasconde agli occhi e alle menti distratte dai ritmi sempre più incalzanti di una quotidianità attenta ad altri valori.

 

Mostra segnalata da Maurizio Vitiello