POSITANO BOLLETTE CARE, E´ LA GUERRA DELL´ACQUA

0

 Positano, Costiera amalfitana. Pagamenti quasi raddoppiati per le bollette e scoppia la guerra dell’acqua. Cittadini e albergatori in subbuglio per le bollette care dovute ad un “artificio” legale. Una operazione totalmente legittima, consentita grazie ad una delibera comunale, la numero 27 del 4 agosto 2008 (affidamento della gestione del ciclo integrato delle acque al consorzio dell’Ausino), con la quale si sono “ad arte” create le condizioni affinchè il consorzio dell’Ausino potesse incamerare maggiori entrate. Infatti, da una parte ai privati cittadini si impone un minimo contrattuale di 108 mc (parliamo di casi esemplificativi rientranti in altre attività o anche piccoli giardini)  dunque se una persona prima aveva un contratto di 50 metri cubi perchè tanto consumava ora pagherà il doppio per qualcosa, fra l’altro, che non ha mai consumato. Vengono dunque colpiti i piccoli da una parte, ma anche i cosidetti grandi, che sono poi le categorie imprenditoriale, che comunque danno lavoro e creano economia come gli alberghi. Fino a 20 camere, per esempio, possono fare un contratto massimo di di 584 metri cubi e tutto il resto lo pagano come eccedenze, prima e seconda, con le maggiorazioni del caso (le tariffe sono di 0, 36 euro a metro cubo per il consumo da contratto, 0,72 per la prima eccedenza, cioè il doppio, 1,08 per la terza eccedenza quando si superano i 584 metri cubi della prima eccedenza)  Esemplificando succede che per chi aveva un piccolo giardino pagava magari poco piu di dieci euro, ora arriva a pagare 38 euro (e questo potrebbe valere per diversi cittadini). Le differenze maggiori si sono viste invece per gli imprenditori alberghieri. Facendo l’esempio del piccolo albergo. Per un consumo pari a un totale di circa 4.000 metri cubi questi pagava circa 2.000 euro con il passaggio al consorzio va a pagare quasi il doppio perchè aumentano, di conseguenza, le eccedenze. La delibera è dell’anno scorso, i soldi non arrivano al Comune ma al consorzio di Salerno quello dell’Ausino,  presieduto da Achille Mughini, appena lasciò l’incarico di assessore ad Amalfi, e con unica rappresentate locale Iolanda Giuliano, ex assessore alla Comunità Montana. In ogni caso il consorzio è un ente che dal punto di vista finanziario è autonomo e dunque non vi sono ritorni economici al Comune di Positano da questi aumenti.  Dunque non si capisce chi si avvantaggi di questa situazione, che questo sia stato un “prezzo” neanche tanto nasconto per convincere l’Ausino a prendersi la gestione dell’impiano di depurazione?