COSTIERA AMALFITANA, TUFFI MONDIALI. VINCE IL RUSSO CHILCHENCO

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Costiera amalfitana Tuffi dalle grandi altezze a Furore, fra Praiano e Amalfi, vince il russo Artem Chilchenco che
precede Duque
Una dedica speciale al connazionale Sergey Zotin, morto in un incidente
stradale

Festa russa a Furore nella giornata del ricordo. Artem Chilchenco si è
infatti aggiudicato la quattordicesima edizione della “Mediterranean Cup High
Diving Championship”, la gara di tuffi dalle grandi altezze disputatasi nello
splendido scenario del fiordo di Furore (Salerno), una prova da sempre
considerata una sorta di campionato della specialità essendo quella che
presenta l’altezza maggiore nell’intero panorama mondiale. Una gara, inserita
all’interno della ventitreesima edizione del Marmeeting, che non ha mancato di
regalare emozioni ai tanti appassionati giunti anche da fuori regione e che sin
dalle prime battute si sono assiepati lungo il ponte posto a 28 metri sopra il
mare da dove si lanciano gli atleti e lungo la scala che invece conduce alla
spiaggia del fiordo. Una fiumana di gente nella giornata che gli organizzatori,
capitanati da Oreste Varese, hanno voluto dedicare alla memoria di Sergey
Zotin, il campione russo e medico pediatra scomparsa pochi mesi fa in un
incidente stradale nella sua Russia. Dopo le premiazioni, infatti, Zotin è
stato ricordato tra lacrime e parole commosse da colleghi e amici, con immagini
che ne hanno celebrato le gesta proprio a Furore, dove lo scorso anno era
giunto secondo.
E il caso ha voluto che sia stato proprio un russo ad aggiudicarsi l’edizione
2009 della gara. Contro ogni pronostico, infatti, a primeggiare è stato Artem
Chilchenco, che ha battuto il favorito di turno, il colombiano Orlando Duque,
vincitore delle ultime due edizioni e quest’anno soltanto secondo. Terzo un 
altro russo ma da diversi anni residente in Italia, Vyachelsav Polyeshchuk.
È stata come sempre una prova dalle emozioni forti e dalla classifica
incerta. Al termine della prima serie di tuffi, quella obbligatoria, in testa c’
erano Duque e l’australiano Steve Black. Una classifica parziale rivoluzionata
dal primo dei due tuffi liberi, quando balzava in testa la coppia russa
composta da Andrey Rublev e Artem Chilchenco, terzo Black e quarto Duque. L’
ultima serie cambiava ancora le carte in tavola: Rublev falliva la sua prova
chiudendo nono e lasciando strada libera al connazionale Chilchenco, mentre
Duque risaliva fino alla seconda piazza e Polyeshchuk passava dalla decima alla
terza posizione.
A fine gara il vincitore ha voluto dedicare il successo a Sergey Zotin: “Sono
contento di aver vinto nel giorno in cui si ricordava Sergey – ha sottolineato
Artem Chilchenco – anche perché per me era oltre che un amico, un punto di
riferimento. Abbiamo voluto commemorarlo anche con la nostra firma sulla
bandiera russa: ogni atleta e addetto ai lavori ha posto il suo nome sul
vessillo che sarà inviato alla famiglia”.
Parole di ricordo anche da parte dell’organizzatore, Oreste Varese: “Siamo
tutti emozionati – ha detto – perché Zotin era una persona eccezionale. Come
medico pediatra era sempre a contatto con i bambini e questo suo saper stare
con i più piccoli lo sapeva trasmettere anche a noi adulti. Ci manca e ci
mancherà sempre la sua spontaneità. Anche per questo non abbiamo esitato un
solo istante a dedicare questa edizione alla sua memoria”.

Salerno, 5 luglio 2009

CLASSIFICA FINALE
14ESIMA EDIZIONE
MEDITERRANEAN CUP

1) Artem Chilchenco (Russia)    320,80
2) Orlando Duque (Colombia)     303,90
3) Vyacheslav Polyeshchuk (Russia)      281,70
4) Andrey Ignatenko (Ucraina)   273,85
5) Steve Black (Australia)      273,05
6) Michael Navratil (Repubblica Ceca)   267,80
7) Cyrill Oumedjkane (Francia)  262,80
8) Gary Hunt (Gran Bretagna)    262,80
9) Andrey Rublev (Russia)       259,60
10) Josè Eber Pava Ordonez (Colombia)   256,35
11) Alain Kohl (Lussemburgo)    249,50
12) Laurent Fischer (Francia)   219,55
13) Oleg Vyshyvanof (Ucraina)   205,30
14) Sergiy Savitskyy (Russia)   164,50