Vico Equense – AREA DEL FAITO DISSEQUESTRATA. IL CONSIGLIERE DI VICO EQUENSE ANTONIO DE MARTINO ACCUSA

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La settimana scorsa viene lanciato un allarme che viaggia veloce in internet e in particolar modo su Facebook: il Wwf denuncia “opere di grave modifica dello stato dei luoghi in un bosco di castagni secolari all’interno del parco dei Monti Lattari, precisamente sul Faito in prossimità degli impianti sportivi. Un’area di enorme valore naturalistico alterata per far posto ad una sagra organizzata dal Comune di Vico Equense e per la creazione di un’ area pic-nic”. Colpevole di questo scempio il sindaco di Vico Equense, Gennaro Cinque, che ha partecipato in prima persona al disastro, in qualità di caposquadra di un gruppo di volontari. Secondo il wwf, inoltre,  toilettes collegate ad impianti di raccolta liquami, vaste aree con capacità di accoglienza di centinaia di persone, comode strade di accesso al posto degli scalini e larghi terrazzamenti delimitati da alte e possenti palificate modello-far-west, hanno preso il posto di decine di castagni secolari e dei dolci declivi naturali.

Dopo qualche giorno di immobilità, nonostante la denuncia di Anna Savarese, presidente dell’Ente Parco Monti Lattari e l’ interrogazione al Consiglio Regionale dell’Assessore Scala, finalmente la Procura di Torre Annunziata dispone il sequestro dell’area incriminata, ad opera della Polizia e del Nucleo Operativo Ambientale dei Carabinieri. Il giorno dopo, però, viene disposto un dissequestro di tre giorni per consentire la manifestazione “Mediflorfestival”, nell’ambito del progetto “Oceano Verde Faito”, prima fase per il rilancio turistico dell’area. Poi, ancora il sequestro e ancora il dissequestro. Al momento l’area è senza sigilli e vi si può accedere. Il sindaco Gennaro Cinque si difende dicendo che si è creato molto rumore per nulla e che entro poco tempo dimostrerà di avere tutte le carte in regola. Dello stesso parere il Consigliere Comunale di Vico Equense Antonio Di Martino da noi interpellato qualche giorno fa.   

Allora Consigliere Di Martino, per i lavori del Faito il Sindaco ha tutti i permessi?  

Si, le assicuro che è tutto in regola. Ci sono state troppe falsità in questa vicenda, in primo luogo da parte di esponenti del Wwf.  

Ma gli alberi secolari tranciati stanno in bella vista e pure gli abusi edilizi. Per non parlare del terreno sversato che proverrebe da altri siti. 

Non si sono commessi assolutamente degli abusi, le opere sono là dagli anni 90, noi abbiamo solo messo a posto un’area ormai degradata. Le volumetrie sono rimaste inalterate. Gli alberi poi erano malati di “cancro della corteccia”, come certificato da più agronomi, e sono stati tagliati all’altezza consigliata dagli esperti. E già sono pieni di nuovi rami folti di fogliame, per dire che sono vivi e vegeti, per niente morti, come qualcuno falsamente dice. Quanto al terreno non mi risulta che sia stato sversato nulla di anormale e comunque, come ho detto, quella è un’area già manomessa più di un decennio fa, in quel territorio già sono stati fatti degli interventi, non abbiamo cominciato noi.  

Anna Savarese, Presidente dell’Ente Parco, dice di non sapere assolutamente nulla di questi nuovi interventi.

Anna Savarese non è la persona che deve rilasciare permessi o autorizzazioni. Devono venire dalla Regione e dalla Provincia. E quelli ci sono. Gli assessorati preposti non hanno visto infranta nessuna legge ambientale sul Faito. Perciò noi non dovevamo comunicare nulla all’Ente Parco. Quello che dovevamo fare era competenza di altri enti.

 

Eppure la stessa Savarese, secondo persone ben informate dei fatti, dice di aver firmato insieme a Regione e Provincia il Protocollo  d’Intesa che dà  all’ Ente Parco la gestione del Faito, escludendo i sindaci e altri enti. Per qualsiasi intervento. 

 Questo è falso. Non sono persone ben informate. Quel Protocollo d’Intesa non si è mai stato firmato.L’ex presidente della Provincia Di Palma non volle firmare. Disse che non se la sentiva di affidare  per 20 anni la gestione solo all’ente Parco, come previsto dal Protocollo d’Intesa, il giorno prima delle elezioni. E fece bene, oggi a decidere c’è Cesaro, il discorso potrebbe cambiare totalmente.   Consigliere, come pensa che evolverà la situazione? La Procura sta indagando, noi stiamo trasmettendo i nostri documenti. Poi, quasi sicuramente, si nominerà un perito super partes il quale dirà la sua e alla fine si vedrà chi ha ragione. Noi siamo sicuri di avere ragione.

 

Ma allora perché il wwf vi ha denunciato?

Hanno fatto un finimondo per nulla, un polverone del tutto inutile. Sono venuti nientemeno che i corpi di 3 guardie forestali a controllare e sono andati via dopo aver constatato che era tutto in regola. Poi hanno trovato chi gli ha dato retta, il nucleo dei NOA, che ha sequestrato. Il tam tam era diventato incessante e la Procura ha deciso di indagare. Ma, ripeto, abbiamo le carte in regola. Si è perso solo tempo. Però voglio chiederle una cosa: tutto questo darsi da fare non le fa pensare che qualche signore del wwf sta provando ad entrare nella gestione del Faito, o meglio nel business?

  Mi sta dicendo questo in via informale o posso pubblicarlo?

Glielo sto dicendo in via non tanto informale.  

Maria D’Ordia

 

http://puntorossovicoequense.blogspot.com/