SALERNO, CONCORSI BLOCCATI DA CIRIELLI E VILLANI INSORGE. UNA BEFFA PER I GIOVANI

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E’ questo un danno enorme per la Provincia e per i tanti giovani che attendevano una sistemazione». L’ex presidente Angelo Villani non la manda giù. Bloccare i concorsi a Palazzo Sant’Agostino è «una doppia beffa per l’ente». • «Mi auguro – spiega Villani – che non ci siano giá atti firmati». Ma pare che prima del pensionamento il direttore generale Fausto Delli Santi avesse giá provveduto a firmare l’atto formale. «Impossibile – replica il capo dell’opposizione – Delli Santi era in pensione e non ha potuto fare nulla di ciò». Vero o falso che sia, era giá nell’aria ancora prima che si conoscesse il risultato elettorale, che in caso di vittoria, il centrodestra sarebbe intervenuto sui concorsi. • Così, alla luce di quanto è accaduto, potrebbe sembrare che sia stato un passo falso, quello della giunta Villani, aver bandito i concorsi senza tener conto che si sarebbe arrivati, per il loro espletamento, a dopo le elezioni. «Nessuno rimpianto – commenta l’ex presidente – I concorsi non sono atti politici ma burocratici. Per quanto ci riguarda siamo stati molto corretti. Se li avessimo banditi in modo da espletarli prima delle elezioni, sicuramente ci avrebbero accusato di utilizzarli in maniera strumentale. Le procedure invece sono state chiare e i concorsi sono stati banditi quando si è creata la necessitá e le condizioni di farlo. Le nuove assunzione infatti avrebbero consentito all’ente un notevole risparmio visto che, per alcuni settori, eravamo costretti a pagare consulenti esterni». Ritardarli significherebbe «continuare a spendere soldi in più». • Per l’ex presidente della Provincia è falsa anche la motivazione secondo la quale vi è una indisponibilitá economica. «Quando un ente bandisce un concorso pubblico – spiega Angelo Villani – ha giá in cassa i fondi necessari per espletare il tutto. Mi sembra molto strano che ora si dica che non ci sono soldi». • Insomma, per quanti ci avevano messo il pensiero, ancora una volta dovranno attendere. Sessantotto assunzioni a tempo indeterminato in una amministrazione pubblica, in tempi come questi, sono una manna dal cielo. Una attesa che dovrá durare almeno fino a settembre, quando l’Amministrazione provinciale scioglierá i dubbi. Attesa ovviamente anche per l’altro filone del bando, quello di mobilitá esterna per la copertura di quattordici posti. La Città