Formia, insulti ai «napolecani»Scuse del sindaco. Ma è allarme clan

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FORMIA (2 luglio)] – «Napoli colera», «Fuori i napolecani»: ecco le scritte apparse sui muri. Formia rischia l’etichetta di città razzista. Un’accusa che il sindaco Michele Forte respinge con una nota ufficiale nella quale chiede scusa per il comportamento incivile di qualche cittadino.
«La comparsa delle scritte ingiuriose e offensive – afferma il primo cittadino – mi indigna e mi addolora profondamente. Queste oltraggiose manifestazioni di squallido razzismo, frutto della insensibilità e ignoranza di una minoranza fanatica, si ripercuotono in maniera negativa sull’immagine dell’intera comunità. A tutti, residenti e turisti partenopei e campani, rivolgo le mie scuse. La nostra città è da sempre ispirata al senso dell’accoglienza e della tolleranza. Le nostre radici culturali si caratterizzano da sempre per il profondo rispetto che nutriamo per i valori dell’ospitalità, della integrazione, della socializzazione e della solidarietà nei confronti di tutte quelle persone che ci onorano della loro presenza. Agli scellerati – incalza il sindaco – che macchiano, offendono e screditano il nome di Formia vorrei ricordare che Napoli e i napoletani hanno saputo esportare nel mondo creatività, inventiva, arte e lavoro. La storia di Napoli è una gemma preziosa del nostro patrimonio».

Michele Forte, poi ha assunto l’impegno di denunciare e condannare questa campagna di odio, ma ha altresì precisato che farà di tutto, in collaborazione con le forze dell’ordine, per intensificare i controlli tesi a smascherare e colpire i responsabili.

A Formia si ritiene che si sia trattato del gesto di qualche balordo. Qualche anno fa ci fu un altro gesto simile, con dei volantini che offendevano i napoletani. Anche in quella circostanza, l’allora sindaco Sandro Bartolomeo, intervenne chiedendo scusa ai napoletani. L’associazione anticamorra Antonino Caponnetto ha deplorato il fatto, «perchè penalizza un intero popolo composto anche da persone perbene, oltre che di delinquenti», ma concede delle attenuanti agli autori. «La misura della sopportazione è al limite. Il territorio nostro – recita una nota dell’associazione – è preda da anni di bande criminali provenienti per lo più dalla Campania, bande che ormai si sono insediate nel Basso Lazio appropriandosi, con mezzi leciti ed illeciti, delle nostre ricchezze. È tutto il tessuto sociale ed economico che paga le conseguenze di questa occupazione. I primi a patirle sono stati i nostri imprenditori e i nostri lavoratori, espulsi dal mercato a causa della calata di quelli campani, molti dei quali legati alla camorra. Non ce la sentiamo, pertanto, di sottoscrivere così com’è la condanna espressa dal sindaco di Formia, senza aver fatto prima un esame complessivo e più approfondito della situazione creatasi in tutto il basso Lazio dopo l’occupazione della camorra».

fonte:ilmattino.it

                               inserito da michele De lucia