Solidarietà con l´Aquila. Vacanze per gli anziani, ospitati in un hotel di Monte Faito

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 UMBERTO CELENTANO Vico Equense. Gara di solidarietà lungo l’asse Roma-Monte Faito per centoventi terremotati di L’Aquila, grazie all’iniziativa di un sacerdote innamorato del gigante verde della costiera sorrentina. Due gruppi di sessanta persone formati da numerosi nuclei familiari sono stati ospiti per una settimana dell’hotel Sant’Angelo grazie all’iniziativa di Massimo Nevola, sacerdote e docente, che da dieci anni organizza sul Faito soggiorni estivi per i soci della Lega Missionaria Studenti di Roma. Quest’anno, come tangibile segno di solidarietà il religioso ha prenotato, grazie alle donazioni ricevute, la settimana sul Faito non per i suoi ragazzi, ma per i residenti dell’area di L’Aquila tuttora alloggiati in tenda. «La scelta di offrire a questi fratelli – afferma Massimo Nevola – un momento di serenità è nata spontanea e si è potuta realizzare grazie al concorso di tanti benefattori. Ho subito pensato al Faito, di cui da anni apprezzo le bellezze naturalistiche e il calore familiare della sua ospitalità, per cercare di far dimenticare per qualche momento l’esperienza terribile del terremoto». Don Nevola ha potuto contare sull’entusiasmo di tutto lo staff dell’albergo Sant’Angelo che si è mobilitato per garantire agli ospiti abruzzesi una settimana di riposo e svago. In particolare Danilo Somma ha fatto mobilitato a sua volta una catena di solidarietà che ha coinvolto enti, operatori turistici, singole persone, che hanno collaborato alla riuscita delle escursioni guidate a Pompei, Capri, Sorrento e costiera amalfitana. «Ho trovato persone sensibili come Nadia Vitiello dell’ufficio promozione della Circumvesuviana, i dirigenti del Consorzio Linee Marittime Partenopee, Staiano trasporti a Capri, Carrani Tour di Roma che ha distaccato per questa nobile missione la guida Sasha Acampora – afferma l’albergatore del Faito – che hanno gratuitamente messo a servizio degli amici abruzzesi mezzi di trasporto ed il loro lavoro. Ciò ha permesso di far scoprire a costi nulli molte bellezze naturalistiche e monumentali della Campania. Convivere con tanti nuovi amici le emozioni dei nostri ospiti è stata un’esperienza toccante e gratificante che ci ripaga degli sforzi organizzativi effettuati con don Nerola che con il suo gesto ancora una volta ha dimostrato il suo amore per il Faito». Al termine di ognuna delle due settimane di soggiorno negli occhi dei terremotati si è letta la commozione e la gratitudine verso una catena di solidarietà che è spaziata in più campi e inoltre, è nata spontaneamente l’idea di ritornare di nuovo sul Faito nelle vesti di turisti ordinari dopo averne apprezzato le bellezze illustrate da Danilo Somma. (Il Mattino)

inserito da A. Cinque