Castellammare di Stabia. Minori a rischio, la chiesa riscopre gioco e oratori

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 MARIA ELEFANTE Castellammare. Giochi e sorrisi contro la solitudine e i rischi della strada. Bambini e ragazzi che insieme scoprono il significato dell’amicizia laddove il rischio di ritrovarsi arruolati nella manovalanza della malavita è forte e concreto. Castellammare riscopre gli oratori e lo fa sottraendo i minori dai pericoli della dispersione scolastica e della microcriminalità. È questa l’iniziativa dell’azione cattolica ragazzi, un gruppo di volontari che per un’estate regalerà una vita diversa a cento adolescenti residenti nel centro antico. A curare il progetto è un parroco giovane della diocesi sorrentino-stabiese, don Pasquale Somma (tornato da poco dalla provincia de L’Aquila). Con lui 25 collaboratori tra cui animatori e semplici volontari. Campo di gioco, il ritrovato arenile anche se solo fino allo scorso sabato malgrado la prima pulizia effettuata con i mezzi della Multiservizi, dalla sabbia spuntano ancora rifiuti. «Non è raro incappare in pezzi di vetro – spiega il parroco – per non correre ulteriori rischi, quando si concluderanno gli esami di Stato, ci trasferiremo nella palestra della scuola Stabiae». Gli incontri si tengono tre volte a settimana, il martedì, il giovedì e il sabato, dalle 15 e 30 alle 19 i ragazzi avranno l’opportunità di giocare e confrontarsi tra loro e con gli operatori. «Ciò che li unisce è la socialità e la spontaneità che i più piccoli mostrano senza timore – spiega Don Pasquale Somma – purtroppo nel centro antico della città non ci sono strutture adatte a loro e l’alternativa finisce per essere troppo spesso la strada». Pochi euro pagati per qualche illecito o piccoli furti, i «lavoretti» in cui possono incappare i ragazzi dei quartieri che i residenti definiscono «dimenticati» dal resto della città. Ed è proprio per evitare ai più piccoli di rimanere intrappolati nella «fabbrica» dell’illegalità che l’azione cattolica intratterrà i ragazzi fino al loro ritorno tra banchi di scuola. «Si tratta di un impegno costante che si inserisce nell’educazione dei minori, come in famiglia o a scuola dove gli insegnanti oltre a istruire, formano i ragazzi per affrontare al meglio il futuro – incalza don Pasquale – i volontari che lavorano svolgono un’attività eccezionale e c’è sempre posto per collaborare con noi». Non mancano palloni da calcio e da volley, ma neanche i giochi d’acqua: «Oltre ai soliti giochi come il tiro alla fune, il gioco del fazzoletto e i giochi con l’acqua – continua il parroco – abbiamo ideato i giochi a tema. Ogni settimana i ragazzi, tutti insieme immaginano di essere in vacanza in un luogo diverso, anche esotico e in base al posto scelto realizziamo dei giochi inerenti a quella località. Questa settimana siamo in Brasile». L’unica struttura per i minori è a Scanzano, ma dal Comune a breve si attende l’attivazione del Nido Musicale: «Si tratta di un progetto che rientra nelle attività dello Sportello Donna situato nel centro antico e sarà disponibile entro la prossima settimana – spiega l’assessore ai Servizi Sociali Mariella Parmendola – è un primo approccio alla musica, un servizio dedicato ai piccoli dai 3 ai 5 anni che scopriranno strumenti musicali tra cui tamburelli e maracas». (Il Mattino)

inserito da A. Cinque