Da quattro anni sequestrato dai narcos,il trafficante si fa arrestare con loro

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In una telefonata ha fatto capire alla moglie di essere stato catturato, permettendo alla polizia di trovarlo

NAPOLI – Era solito recarsi in Spagna a contrattare il prezzo d’acquisto degli stupefacenti da smerciare in Italia. Ma nel 2005 qualcosa era andato storto, il mancato pagamento di una precedente consegna, così era rimasto per quattro lunghi anni nelle mani dei narcos. È la storia di uno degli arrestati nell’inchiesta della Dda della procura di Napoli che ha portato all’arresto anche di altre 17 persone, per traffico di cocaina. Traccia indispensabile a condurre l’arresto e identificare il luogo e il centro dell’attività dei narcotrafficanti, a Valencia, una telefonata dell’uomo in Italia in cui utilizzando un gioco di parole per ingannare i suoi aguzzini, era riuscito a far capire alla moglie cui chiedeva il saldo del debito della vecchia partita di droga, la difficile posizione di sequestrato.

Attraverso il collegamento investigativo tra guardia di finanza di Cassino e polizia spagnola è stato possibile individuare con esattezza il luogo dove era tenuto in cattività. D’altra parte con l’intervento delle speciali unità anti-sequestro della polizia spagnola, il corrispettivo delle teste di cuoio italiane, come ha sottolineato il procuratore aggiunto della Repubblica di Napoli, Alessandro Pennasilico, si è riusciti ad evitare che fosse ucciso dai sequestratori, ma liberato dai narcos finirà ora dietro le sbarre in Italia.

corriere.it                  Inserito da michele De Lucia