Berlusconi a Napoli: proteste

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(ANSA) – NAPOLI, 30 GIU – Il premier Berlusconi e’ giunto al teatro San Carlo di Napoli per l’assemblea di Confindustria, accolto da alcune proteste. All’esterno del teatro, una cinquantina di disoccupati organizzati, di lavoratori della Atitech, e della Tirrenia, lo hanno fischiato. Il premier, scambiando qualche battuta con i giornalisti ha detto: ‘Quelli che sentite sono gli organizzati dalla sinistra, sono quelli che conosciamo bene e questa sinistra si dovrebbe vergognare’.

 

 

Agenzia del: martedì 30 giugno 2009
Fonte: AGIM

PDL: COMMISSARIARE IL COMUNE DI NAPOLI

Alla luce di numerose e continue gravi violazioni di legge occorre inviare una commissione d’indagine al Comune di Napoli e procedere col commissariamento dell’amministrazione Iervolino. Solo con una guida tecnica ed esterna del Comune di Napoli, che può essere fatta attraverso il commissariamento, si potrà fare chiarezza sull’assetto contabile e finanziario dell’amministrazione e si potrà mettere in condizione il prossimo Sindaco di lavorare avviando progetti di sviluppo per la città di Napoli. Questa la posizione del Pdl di Napoli che stamani in conferenza stampa con i consiglieri comunali, il coordinatore cittadino On. Marcello Taglialatela ed il vice coordinatore On. Maurizio Iapicca ha illustrato i motivi dell’iniziativa di inviare un’ampia e dettagliata documentazione al Prefetto di Napoli ed al Ministro dell’Interno per chiedere di commissariare il Comune di Napoli. «Ci sono una serie di fatti molto gravi – spiega il consigliere comunale Domenico Palmieri (primo firmatario del documento) – che ci spingono ad avanzare questa richiesta agli organi competenti. Solo per sintetizzare i casi più eclatanti ricordiamo: le inchieste della Guardia di Finanza sulle operazioni di “finanza derivata” avviate dal Comune per ripianare la forte esposizione debitoria; le note vicende dello scandalo “Global Service”, che ha registrato il suicidio di un assessore, la disposizione di misure cautelari nei confronti di alcuni componenti della giunta e la richiesta di numerosi anni di detenzione a carico degli stessi; la vicenda della bonifica dell’area di Bagnoli, con l’espansione esponenziale dei debiti fuori bilancio (che a Napoli fanno registrare il record di 100 milioni di euro); le numerose gare d’appalto del Comune puntualmente bocciate dai giudici amministrativi del Tar e del Consiglio di Stato (gara sul monitoraggio del traffico automobilistico, ecc.); i ricorsi accolti contro l’Accordo di Programma per la bonifica e messa in sicurezza delle aree comprese nella zona di Napoli Orientale; la bocciatura definitiva espressa dalla Soprintendenza ai BB.AA. sulla volontà di realizzare un Porto Canale nell’area ex Italsider a Bagnoli. In definitiva il Comune di Napoli è esposto ad un grave rischio ed il futuro della città è fortemente condizionato in negativo da un assetto contabile, finanziario ed amministrativo sempre più pericoloso». Ciro Varriale, consigliere comunale, ha aggiunto: «Il Pdl da tempo registra e segnala le palesi inefficienze dell’amministrazione comunale. Invieremo una dettagliata documentazione al Prefetto ed al Ministro per avviare il processo che determini la scelta di una nuova classe dirigente in città. La giunta di centrosinistra è ormai arrivata al capolinea». Carlo Lamura, consigliere comunale Pdl, ha sottolineato: «La condizione dei conti del Comune di Napoli è molto problematica ed anche la vicenda di alcuni giorni fa con la possibilità di perdere un suolo di proprietà del Comune in via Marina (dove è ubicata la sede della Banca d’Italia) dimostra i ritardi, le inefficienze e le incapacità dell’amministrazione Iervolino. È, infatti, dal lontano 1975 che il Comune non comunica cosa intenda fare di questo suolo ed adesso è stata avviata la procedura di usucapione. Anche questo fatto non è che la conferma dell’approssimazione e della superficialità con cui si gestisce il patrimonio pubblico e le risorse dei cittadini. A questo caso, che è solo l’ultimo di una lunga serie, va poi aggiunto il contenzioso in atto tra Comune e Romeo che vede la società privata rivendicare 5 milioni di euro per presunti servizi extra prestati e non retribuiti e, dall’altra parte, l’amministrazione comunale che vanta crediti da Romeo per 53 milioni di euro determinati dalla cattiva e disinvolta gestione degli immobili comunali. Prefetto e Ministero dell’Interno devono intervenire». L’On. Marcello Taglialatela, coordinatore cittadino Grande Napoli del Pdl e vice-capogruppo alla Camera dei Deputati, ha affermato: «Il Pdl analizza e denuncia puntualmente la disastrosa condizione economica in cui versa il Comune di Napoli. Non a caso il rating è in continuo peggioramento e l’assetto finanziario delle casse comunali è in grande difficoltà. Ritengo che le nostre denunce siano solo la punta dell’iceberg di una situazione sempre più pericolosa: per queste ragioni vi è l’assoluta necessità che un soggetto esterno possa verificare l’effettiva condizione amministrativa e contabile del Comune. È nell’interesse dei cittadini, quindi, che chiediamo di inviare un commissario che possa studiare in maniera approfondita la situazione in cui si trova l’amministrazione e che possa mettere in condizioni il prossimo Sindaco e la futura giunta di poter operare avviando progetti concreti di sviluppo per la città di Napoli. Notiamo, purtroppo, che dal centrosinistra si cerca solo di mettere qualche “pezza a colori” e ciò non farà che determinare un ulteriore peggioramento delle condizioni in cui versa il Comune. La gestione commissariale potrà fermare l’agonia a cui oggi la città appare inesorabilmente condannata per l’incapacità e l’inefficienza della giunta e della maggioranza di governo comunale. Non ha nessun senso cercare di continuare a coprire la voragine che c’è nei conti del Comune e per questo motivo rivolgo un appello a tutti i parlamentari napoletani del centrosinistra affinché intervengano anche loro per fare chiarezza. Sono molto preoccupato per il silenzio dei parlamentari del centrosinistra che se non sarà interrotto dimostrerà solo che si pone in essere un comportamento omissivo che non serve a nessuno e non aiuta la città di Napoli». Il vice coordinatore cittadino On. Maurizio Iapicca ha concluso: «I cittadini sono sempre più lontani dal governo comunale di centrosinistra. Il Sindaco Iervolino ormai ha fatto il suo tempo. È giunta l’ora di voltare pagina».

                          Michele De Lucia