Notizie e curiosità di Napoli

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IL MANDRACCHIO  La zona compresa tra le vie C. Colombo – De Gasperi – Depretis, anticamente fu  chiamata ‘o mandracchio. Scartando tutte le ipotesi fantasiose che fanno derivare detto nome da una lingua orientale o quella ancor più fantasiosa che parla di mandrie al pascolo; non risulta invero da nessuna parte che nella zona a ridosso del porto e del mare vi fossero terreni adibiti a pascolo, occorre – a mio avviso – risalire al termine spagnolo mandrache: darsena; nella zona a ridosso del mare e del porto vi fu ubicata in tempo viceregnale una darsena che, per essere al solito caotica e –forse – lercia fu ricordata  con il termine  spagnolo addizzionato del suffisso spregiativo  acchio. (Bracale)

…STELLA (Quartiere)… dal nome della Chiesa di S. Maria della Stella, detta così per una stella dipinta sul capo di una Madonna lì affrescata e considerata dal popolo miracolosa;

…VERGINI (Quartiere dei)… dal fatto che in tempi molto antichi in zona si riunissero gli appartenenti alla setta del dio Eunosto i quali avevano fatto voto di castità;

…SANITA’ (Quartiere, Via)… dall’ipotesi che vi si respirasse aria salubre o, dall’altra, che gli abitanti della zona fossero miracolati nella salute dai Santi lì sepolti;

…S. CARLO ALL’ARENA (Quartiere)… dal nome dell’omonima Chiesa dedicata a S. Carlo Borromeo e detta “all’Arena” per la sabbia che ricopriva la strada, allora di campagna;

…VICO DEI LAMMATARI [Sanità]… dalla resa in dialetto del termine con cui venivano chiamati i fabbricanti di amido, che lì lavoravano;

…VICOLETTO DEI CINESI [Sanità]… dall’assistenza agli orientali offerta da un certo don Ripa in anni lontani in quella parte della città;

…IL RECLUSORIO [Palazzo Fuga]… dal primitivo utilizzo di questo palazzo commissionato dal Re Carlo III al Fuga nel 1751 perchè ospitasse tutti i poveri del regno (sarà detto, poi, “Il Serraglio” per il carattere indisciplinato degli ospiti);

…ARENACCIA (Quartiere, Via)… dallo spazio sabbioso in cui nel ‘500 si svolgevano tornei e giostre;

…VASTO (Quartiere)… secondo alcuni dalla corruzione della parola “guasto”, ad indicare le distruzioni compiute in zona dal Lautrec ad inizio del ‘500, secondo altri dai Marchesi del Vasto della Casa d’Avalos proprietari di possedimenti;

…CAPODICHINO (Calata)… dal termine latino “caput de clivo”, cioè “sommità dell’altura”;

…PONTI ROSSI (Via)… dal colore dei mattoni che componevano le arcate destinate a sorreggere un acquedotto romano; andando a ritroso negli anni abbiamo denominazioni diverse: “Archi di mattoni”, “Campo dei Nostri”, “La vela” in età medioevale;

…FORIA (Via)… dal nome del Palazzo Forino, ma, prima, la strada era dedicata a S. Carlo all’Arena;

Ipotesi etimologica del nome FORIA.di Raffaele Bracale

come che nato in via Foria ho sempre cercato notizie su questa strada. Orbene nulla da eccepire sul fatto che su via Foria si apra un vicolo intestato al duca di Forino che su Foria fece edificare un suo palazzo, ma da ciò dedurne che la strada ebbe il nome che ha,a memoria del nomato duca, penso ce ne corra; , cercando cercando ho appurato che prima che la strada fosse invasa da molte belle costruzioni con  – spesso – annessi ameni giardini, lo stradone fuori le mura era solo un grande invaso dove refluivano le acque ed i detriti provenienti  ‘a copp’  ê Funtanelle (san Carlo all’ arena- nome con cui è conosciuta la parte più alta di Foria –  e uguale cosa fa  la lava d”e VIRGENE  CHE PERCORRENDO FORIA SFOCIAVA E SI ADAGIAVA FINO AGLI ANNI ’50 IN PIAZZA CARLO III)

A questo punto, scartata pure l’idea che possa derivare da fuori-via la  mia ipotesi circa l’etimologia della parola Foria, posto ciò che vi accadeva temporibus illis è che possa derivare da un latino: FORICA =cloaca, sversatoio.

 Raffaele Bracale

…OTTOCALLI (Piazza)… dalla forma dialettale “otto caalli”, in italiano “otto cavalli”, secondo alcuni perchè nella piazza c’erano otto cavalli che stazionavano sempre lì, secondo altri dal numero delle monete, dette “cavalli”, che occorrevano per farsi trainare sulla salita Capodichino;

…IL MANDRACCHIO… con cui si chiamava un tempo la zona compresa tra le vie C. Colombo / De Gasperi e Depretis, e derivata o da una lingua orientale (con significato sconosciuto), o, secondo altri, dall’essere stato dedicato lo spiazzo al pascolo di mandrie;

…IL RETTIFILO… nella sua dicitura popolare dall’aspetto della strada (addirittura durante l’ultima guerra fu spostata la statua di N. Amore dall’omonima piazza in quanto non permetteva il passaggio delle truppe corazzate tedesche), ma esso prende il nome di “Corso Umberto I”, un omaggio preciso al re dal 1888, al posto del precedente, e vago, “Corso Re d’Italia”;

…DUCHESCA (Quartiere)… dalla splendida casa proprietà del Duca di Calabria;

…LAVINAIO (Via)… per la gran massa di acqua che invadeva questa strada;

…MOLINO (Vico)… dall’esistenza in zona, nel sec. XV, di mulini azionati dallo scorrere delle acque;

…S. BIAGIO DEI LIBRAI (Via)… dalla Corporazione dei librai colà esistente e dalla loro Confraternita;

…VICARIA VECCHIA (Via)… per il Palazzo del Vicario esistente nel ‘400;

…PIAZZA PORTANOVA… dal rifacimento della “porta di mare” e dal suo spostamento in avanti;

…SEBETO (Via)… dal nome del fiume omonimo, ora un modesto rigagnolo, ma un tempo addirittura navigabile;

…MERCATO (Piazza)… dalle attività che vi si svolgono, ma un tempo zona paludosa, bonificata ed adibita a mercato da Carlo I;

…DONNAREGINA (Largo di)… dal nome della proprietaria del suolo su cui sorse il monastero di S. Pietro, e non da quello della moglie di Carlo II che fece ricostruire la Chiesa dopo il terremoto del 1293;

…CARBONARA (Via)… dalla forma medievale “carbonara” con cui si chiamava lo spiazzo destinato allo scarico dei carboni ed alla raccolta dei rifiuti;

…CINQUESANTI (Vico)… dal fatto che fu abitato da cinque religiosi, poi canonizzati, dell’ordine teatino;

…SCASSACOCCHI (Vico)… o dal nome di una famiglia che abitava lì, o perchè era talmente stretto da rompere i mozzi delle ruote di quelle carrozze che tentavano di attraversarlo;

…CASANOVA (Via)… da “la casa nova”, come comunemente si chiamava un tempo la residenza fatta costruire in zona, ai primi del ‘300, da Carlo II d’Angiò;

…MEZZOCANNONE (Via)… solo dal ‘400 (prima si chiamava “Via Fontanola”), da una fontana, che presentava la statua del Re Ferrante d’Aragona, di non eccelsa statura, con un beccuccio (detto “cannone”) piuttosto corto, da cui, prima, la forma popolare di “fontana d’ò miez’ommo d’ò cannone” e, poi, quella italianizzata di “fontana del Re Mezzocannone”, che rimase per estensione del termine alla strada pur dopo la rimozione della statua;

…SANTA MARIA A PIAZZA (Chiesa)… dal latino “platea furcillensis” (dal cui aggettivo derivò anche FORCELLA [Quartiere, Via]) per la sua vicinanza alle terme forcellensi in epoca greco-romana;

…MEDINA (Via)… dal nome di un Vicerè, ma prima detta “dell’Incoronata” (dall’omonima Chiesa), “del Castello” e, in epoca romana, “Platea corrigiarum”; in zona avevamo anche PORTA MEDINA, detta popolarmente “Porta Pertuso” per lo stretto varco che ne consentiva il passaggio;

…PORT’ALBA… dal nome del Vicerè Duca d’Alba che aprì la porta ricavandola da un vecchio torrione angioino, venne in dialetto chiamata anche “Porta Sciuscella” da un albero di carrube colà un tempo esistente.

 

                       Michele De Lucia

 

 

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