Premiati a Buccino il fotografo ebolitano Paolo Garofalo e il sacerdote di Scampia don Aniello Manganiello

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Sabato 27 giugno 2009, a Buccino (Sa), nell’ambito della manifestazione “Due Città”, riceveranno il  Premio Cultura per la “Fotografia di denuncia” il fotografo Paolo Garofalo di Eboli. Insieme al fotografo di Eboli verrà inoltre premiato il prete anticamorra di Scampia, don Aniello Manganiello. L’evento oltre che dal Comune di Buccino, è patrocinato dalla Provincia di Napoli, dalla Provincia di Salerno, dalla Soprintendenza Archeologica di Salerno-Avellino-Benevento, dal Comune di Contursi terme, dal Comune di Colliano, dal Comune di San Gregorio Magno, dal Comune di Romagnano al Monte, dal Centro Popolare Unlla, dalla Comunità Montana Tanagro- Alto e Medio Sele, dalla Pro-Loco di Buccino. Tale riconoscimento è stato assegnato nelle edizioni passate al regista teatrale e televisivo Ugo Gregoretti, alle attrici Paola Pitagora e Maria Rosaria Omaggio, all’attore Ugo Pagliani, allo scrittore Luciano De Crescenzo, al conduttore-giornalista Aldo Forbice e al conduttore-giornalista di “Terra!” Toni Capuozzo.  

Abbiamo chiesto al fotografo di Eboli, Paolo Garofalo, di spiegarci com’è nata l’idea di scattare delle foto che ritraessero aspetti della vita napoletana.

“Questa rassegna fotografica è nata da un progetto per le scuole mirato a far imparare le basi della scenografia, cineteca e fotografia nelle aree difficili della provincia di Napoli. Con questo progetto ho voluto mettere in evidenza la bellezza di quei quartieri e ricordare che Napoli non è solo camorra ma è una città ricca di bellezze. Da non dimenticare che ci sono Secondigliano , San Pietro al Patierno, Miano e fino ad arrivare a Caserta ci sono tante altre realtà da scoprire e rappresentano una via di collegamento passante per la Reggia di Caserta che giunge fino ad Ercolano. Tempo fa, ad agosto, le famiglie nobili andavano a Secondigliano e risalgono all’800 le costruzioni di residenze estive e giardini ornati con alberi di arance. Abbiamo ancora oggi queste strade che prendono il nome da questi tipo la masseria del monaco”.

Chi ha scattato le prime foto?

“Le prime foto sono state scattate insieme ai ragazzi della Scuola Media Statale “Marta Russo”di Secondigliano, in particolare da un ragazzo autistico il quale innamoratosi a primo impatto di Napoli ha fatto un lavoro fotografico bellissimo. Il lavoro è stato svolto in collaborazione con le insegnanti Filomena Capolongo e Francesca Agresti. Il primo impatto è stato quello di raccontare questo quartiere con le difficoltà che i ragazzi non conoscevano. Abbiamo poi deciso di portarli fuori dal proprio quartiere per far conoscere la realtà del centro storico di Napoli e lì abbiamo riscontrato un grande interesse per quello che non avevano mai visto tipo il Chiostro di Santa Chiara o San Gregorio Armeno. Con le foto abbiamo partecipato a un concorso bandito dalla chiesa dei Sacri Cuori di Secondigliano ricevendo un grosso riconoscimento come scuola”.