Il Ravello Festival apre con i colpi di cannone

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Colpi di cannone veri daranno inizio al Ravello Festival in Costiera amalfitana . Ancora un giorno, e dal Belvedere di Villa Rufolo si alzeranno le note del concerto inaugurale del Ravello Festival 2009. Un week end ricco di emozioni e di coraggiose scoperte che si apre con L’Ouverture 1812 di Ciaikovskij che celebra, con tanto di colpi di cannone sparati dal vivo, l’ardore dei russi contro i francesi durante la Battaglia di Borodino. Saranno l’Orchestra del San Carlo, diretta dal Maestro John Axelrod, e il grande pianista Ivo Pogorelich, a regalare al pubblico della Prima anche il celeberrimo Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra di Rachmaninov, e la Sinfonia n. 5 di Shostakovich, coraggiosa e creativa reazione del compositore alla feroce censura del regime di Stalin.

Sabato 27, invece, un altro grande “piano solo” sarà ospite del Belvedere de Villa Rufolo. Dopo Bollani, Glass, Caine, Einaudi, Allevi, Mertens, ecco Michael Nyman. Inventore, negli anni Settanta, del termine “minimalismo” e di un nuovo modo di comporre la musica da film, inaugurando un filone poi affollatosi di epigoni anche illustri. A Ravello, il maestro propone un concerto per immagini, accompagnando la musica di celebri colonne sonore: Wonderland, Gattaca, Il diario di Anna Frank e Lezioni di Piano i titoli più conosciuti. Nella serata anche la proiezione di tre cortometraggi, due firmati da Nyman stesso (che è anche regista e fotografo), l’altro è un film muto degli anni Trenta, A propos de Nice di Jean Vigo .

“Il coraggio,  – dice Nyman – è il desiderio e la capacità di seguire la propria voce individuale, a prescindere dalla reazione del “mondo”, da cui l’artista però non si deve mai nascondere”.

Domenica 28, terzo evento del Ravello Festival e terzo concerto sul Belvedere di Villa Rufolo. Sul palco sospeso sulla costiera amalfitana raffinate scoperte per gli amanti di Beethoven. Il concerto si inserisce nel tris di eventi che testimoniano la forte sinergia tra il Ravello Festival e il Teatro di San Carlo. Tocca, stavolta, al Coro prestare voce allo splendido movimento finale della celebre Sinfonia n.9 di Beethoven, una versione inedita, che accosta, per la prima volta in Italia, l’originale finale beethoveniano alla trascrizione di Franz Liszt per due pianoforti. Una novità, dunque, ed un esperimento coraggioso sulla più coraggiosa delle sinfonie di Beethoven, qui nella rilettura virtuosistica di Liszt. Il direttore della serata è il triestino Marco Ozbic, dall’ottobre 2005 guida del Coro del Teatro di San Carlo, i pianisti sono Francesco Caramiello e Antonello Cannavale, i solisti di canto Valeria Attianese (soprano); Silvana Nardiello (contralto); Francesco Marsiglia (tenore); Francesco Esposito (baritono).

Tanta musica quindi nel primo weekend dell’edizione 2009 del Ravello Festival ma anche tanta Arte. A partire dalla giornata inaugurale e per tre mesi, nella fantastica location di Villa Rufolo verranno esposte le opere di 24 artisti sapientemente messe assieme da Achille Bonito Oliva. Madre Coraggio, questo il nome della mostra, rimarrà in cartellone fino al 27 settembre.