SALERNO, LE MANI DELLA CAMORRA DI MAISTO SULLA CITTA´

0

Sono tutti esponenti di un nuovo gruppo criminale che fa capo a Luigi Maisto, storico personaggio di punta della Nuova camorra organizzata del “professore” di Ottaviano, Raffaele Cutolo. Il gruppo, approfittando del “vuoto” venutosi a creare dopo l’Operazione “Spore” (il blitz col quale, tre anni fa, la Dia decapitò i clan D’Agostino-Capri e Faggioli-Ubbidiente, ndr), stava cercando di affermarsi sul territorio salernitano. Ma, alle prime luci dell’alba di ieri gli uomini della Direzione Investigativa Antimafia, guidati dal dottor Claudio De Salvo, in collaborazione con i centri Dia di Napoli e Bari, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip, Maria Teresa Belmonte, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia (Pm Rosa Volpe) nei confronti di numerosi personaggi ritenuti affiliati ad organizzazioni criminali di Salerno e Bari. • Gli arresti. In manette sono finiti:Luigi Maisto; Mario Del Vecchio; Sergio Bisogni, esponente di spicco del clan Pecoraro-Renna; Francesco Di Gioia; Giuseppe Caputo; Vincenzo Sarno; Vincenzo D’Elia, legato al clan Bisogno di Cava de’ Tirreni; Michele Faiella; Pasquale Della Monica (collaboratore di giustizia); Antonio Avagliano. Nell’ordinanza è contestato anche il tentato omicidio ai danni di personale della Dia, per il quale è indagato Francesco Boccetta (irreperibile). I reati contestati vanno dall’estorsione alla detenzione abusiva di armi da fuoco alla ricettazione, tutti aggravati dal “metodo mafioso” (articolo 7). • Le estorsioni. Secondo quanto affermato dal procuratore capo della Repubblica presso il Tribunale di Salerno, Franco Roberti, nel corso di una conferenza stampa, Maisto residente a Giovinazzo (Bari), dove era giunto in soggiorno obbligato, stava cercando di rientrare a Salerno e attraverso personaggi noti, per aver fatto parte di altre organizzazioni criminali operanti sul territorio, ma anche esponenti della malavita barese, stava mettendo in piedi un nuovo sodalizio per il controllo dell’attivitá estorsiva in provincia di Salerno. Due gli episodi passati sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori: uno riguarda un imprenditore del settore vivaistico di Battipaglia ed un’altro messo a segno ai titolari di un’azienda operante nel settore della nautica a Cava de’ Tirreni. In tutti e due gli episodi verificatisi a partire dal 2007 e in corso ancora nel febbraio 2008, sarebbero stati estorti, con la minaccia delle armi 15 mila e 70 mila euro. Nel primo caso, a chiedere l’intervento di Maisto è un vivaista di Molfetta che avanzava un debito dal collega di Battipaglia dopo la fornitura di alcune piante. Maisto, avvalendosi della collaborazione di Mario Del Vecchio e Sergio Bisogno «soggetti accreditati negli ambienti quali appartenenti anche di vertici di gruppi criminali organizzati» inizia «azioni minatorie ed anche violenti (pure con l’utilizzo di armi)». Il secondo caso riguarda caschi e marmitte di provenienza illecita cedute da Caputo agli imprenditori metelliani per 70 mila euro. Anche in questo caso, Maisto, con l’aiuto dei sodali salernitani, interviene con le stesse procedure.

Lascia una risposta