ATRANI, LA VOGLIA MATTA DELLE POLEMICHE

0

A pochi giorni dall’insediamento della nuova amministrazione Carrano, terminata l’accesa campagna elettorale, due sono i fatti che continuano a tenere banco nelle discussioni di piazza e nella sede comunale: la nomina ad Assessore di Ivan Adolfo Amodeo e la fuoriuscita dal Gruppo “Insieme per Atrani”  (nome col quale si è presentata la lista vincente di Carrano) del consigliere di maggioranza Lucio Pellegrino. I fatti: nel Consiglio di insediamento, Ivan Amodeo viene nominato Assessore al Bilancio. Nomina subito contestata dal gruppo di opposizione poiché –si legge nell’esposto poi inoltrato al Prefetto- “…nipote dello stesso Sindaco (nipote della moglie, affine di terzo grado)”. A nulla sono valse  le assicurazioni fatte pubblicamente dal segretario comunale, Dott.ssa Annalisa Consoli, che ha dichiarato: “l’aspetto legale della candidatura di Amodeo è stato attentamente valutato prima della nomina”. L’opposizione ha comunque ravvisato la violazione dell’Art. 64 del Decreto Legislativo 267 del 2000 convertito in Legge n. 140 del 28 maggio 2004 che cita: “…il coniuge, gli ascendenti, i discendenti, i parenti e affini entro il terzo grado del Sindaco…non possono far parte della rispettiva Giunta né essere nominati rappresentanti del Comune…”. Su questo primo fatto, non resta che attendere dunque, la decisione del Prefetto. Veniamo al secondo fatto che non può che essere preceduto da una premessa: Lucio Pellegrino e Ivan Adolfo Amodeo , hanno ottenuto dagli elettori lo stesso numero di preferenze. Nella stessa sede del Consiglio di insediamento, subito dopo le nomine degli assessori, Pellegrino, neo eletto nelle file della maggioranza, legge e fa mettere a verbale un documento col quale comunica di distaccarsi dal gruppo “Insieme per Atrani” e di dare origine ad un nuovo gruppo autonomo, sempre in seno alla maggioranza, denominato “Movimento per Atrani”. La costituzione e i programmi del nuovo “Movimento” dovrebbero essere, a breve, esposti al pubblico dallo stesso Pellegrino. Questi i fatti, attorno ai quali, prima di conoscere le risposte appropriate (la decisione del Prefetto e l’esposizione pubblica di Pellegrino) si stanno formulando mille congetture, valanghe di ipotesi non prive di pregiudizi, contrasti tra cittadini, offuscando di fatto, la priorità assoluta per cui si sono tenute le elezioni: la buona e rapida ripresa dell’amministrazione del paese.

Gino Amato