RAVELLO ECCO L´AUDITORIUM DI NIEMEYER ALL´INIZIO DEL FESTIVAL

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Ravello, Amalfi Coast. Venerdì ci sarà l’inaugurazione del Ravello Festival 2009 quando se ne prevedeva l’apertura con l’inaugurazione dell’auditorium ideato dall’archistar brasiliana Niemeyer, ma l’opera è ancora incompleta. I lavori dell’opera più discussa della Costiera amalfitana, pomo della discordia tra la Fondazione Ravello e il comune di Ravello continuano a ritmo serrato. Ormai si delinea “lo scenario” di cui godranno turisti e ravellesi. La presenza della struttura si impone nell’immagine da cartolina che Ravello offre. Ci riferiamo ovviamente all’auditorium che è costato 18 milioni di euro fin ad ora e dopo nove anni di alterne vicende rimangono ancora dei punti interrogativi riguardo alla sua gestione. L’argomento appassiona anche i visitatori dei blog, anima una accessa discussione ed è oggetto anche di sondaggi. La sua realizzazione in contrasto con la disciplina della legge regionale doveva passare per una variante al Put, che per legge richiede l’approvazione del consiglio regionale. Il Consiglio di Stato ha annullato poi la sentenza del Tar di Salerno per un vizio di forma ma non si è espresso sulla conformità urbanistica. Il presidente del “Ravello Festival” Domenico De Masi sogna intanto una nuova Las Vegas con un’offerta turistica 365 giorni all’anno. A Roma il governatore della regione Campania Antonio Bassolino alla presentazione del Ravello festival ha ribadito che investire in tempi di crisi per la cultura, risorsa fondamentale del nostro paese, richiede una buona dose di coraggio, richiamando il leit motiv del Ravello festival del 2009.I talia Nostra però ha presentato anche una denuncia per accertare eventuali illeciti nell’iter burocratico all’autorizzazione per la costruzione dell’opera intitolata all’architetto brasiliano Oscar Niemeyer che ha donato il progetto. La consegna dei lavori è stata comunque già rinviata e non sembra vi sia una data certa per la conclusione della struttura. L’amministrazione comunale nel frattempo che non si è mai dichiarata favorevole alla sua realizzazione, voluta invece strenuamente dal sociologo De Masi, ha ridimensionato l’opera di ben sette metri. Oggi chissà quanti cittadini della città della musica si dichiarerebbero favorevoli all’auditorium come si delinea oggi ancora però opera incompiuta. Qualcuno evidenzia anche il rischio che diventi una cattedrale nel deserto.Speriamo diversamente perchè sarebbe davvero una beffa per la città della musica. Valeria Civale

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