CAPRI UN CECO VINCE LA MARATONA DI NUOTO, MA IN TANTI ITALIANI AL PODIO

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Festa italiana alla Maratona del Golfo Capri-Napoli trofeo Jambo, la gara di nuoto di fondo valida quale quinta prova della parte di Coppa del Mondo riservata alle gare superiori ai 10 km. Tra le donne successo a sorpresa della torinese Camilla Frediani, che ha avuto la meglio sulle argentine Pilar Geijo e Marianela Mendoza. Nella gara maschile invece dominio del rappresentante della Repubblica Ceca, Rotislav Vitek, che ha preceduto gli italiani Andrea Volpini ed Edoardo Stochino. Una gara, quella disputatasi lungo i 36 chilometri che dividono Capri da Napoli, caratterizzata dalle avverse condizioni meteorologiche. In particolare il mare, sin dalla partenza questa mattina dall’isola di Tiberio, è risultato particolarmente increspato, visto il vento forza 2/3 che ha soffiato per tutta la durata della gara. Condizioni che però in qualche modo hanno favorito gli atleti, grazie al gioco di correnti, visto che la maggior parte di loro sono scesi sotto le 7 ore e 30’, riscontro cronometrico che lo scorso anno avrebbe fruttato il primo posto. Vitek ha avuto coraggio, attaccando sin dai primi chilometri e staccando gli altri. Alle spalle del ceco si è formato un gruppo composto dagli italiani Volpini, Valenti e Stochino e dall’argentino Villagoiz. Il nuotatore della Repubblica Ceca ha scelto la traiettoria che da Capri porta “dritto” a Napoli, quella che fece la storia di Giulio Travaglio tra gli anni ’60 e i primi anni ’70 con cinque successi in sei edizioni, mentre il gruppo di quattro ha allargato verso Capo Miseno. Mentre Vitek si avviava a vincere col tempo di 6h 42’ 55”, dietro si accendeva la bagarre per gli altri piazzamenti sul podio. Volpini prima si staccava a metà prova, poi iniziava una rimonta che lo portava a raggiungere e staccare (grazie alla scelta di un’altra rotta) gli avversari: tempo 6h 56’ 57” e vittoria del premio Bluduemila riservato al primo italiano. Terzo è giunto Stochino (7h 04’ 05”) davanti a Gabriel Villagoiz. Quinto il siriano Mohammad Saleh. Solo settimo Rodolfo Valenti. Soddisfatto Rotislav Vitek: “Avevo deciso di attaccare – ha confessato al termine della gara – di attaccare sin dai primi chilometri, un’azione studiata a tavolino col mio coach già il giorno prima. Il mare? Ho partecipato a tre Capri-Napoli e l’ho sempre trovato così, senza grossa differenza”. Resta l’amaro in bocca ad Andrea Volpini: “Peccato perché quando abbiamo saputo che Vitek era partito così forte era troppo tardi per andarci dietro. Sono arrivato al traguardo ancora con diverse energie, mi sarei potuto giocare la vittoria”. Alle loro spalle si è decisa la prova al femminile, con il successo inaspettato ma non per questo meno bello della giovanissima torinese Camilla Frediani: 22 anni, tesserata con il circolo Aniene di Roma, la Frediani ha chiuso una gara ricca di difficoltà in quasi otto ore: 7h 59’ 36” in crono ufficiale. Superate le argentine Pilar Geijo (8h 10’ 09”) e Marianela Mendoza (8h 30’ 27”). “Se me l’avessero detto prima della gara – afferma la vincitrice – non ci avrei creduto. Sono su di giri, le condizioni del mare sono state terribili ma ho avuto tanto incitamento dalla mia barca appoggio”. L’ultima italiana ad aver vinto la Capri-Napoli era stata, nel 2007, Alessandra Romiti. “Abbiamo faticato tanto per salvare quest’anno la Capri-Napoli – afferma Luciano Cotena, presidente di Eventualmente e del comitato organizzatore della Maratona del Golfo – ma visti i riscontri tecnici e le persone che hanno assistito alla gara è stato una sforzo ampiamente ripagato”.