Iran, Cnn: 19 morti in scontri con poliziaSu Youtube video choc di giovane uccisa

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TEHERAN (21 giugno) – Almeno 19 persone, secondo la tv americana Cnn, sono rimaste uccise ieri negli scontri tra i sostenitori del leader riformista Mussavi e le forze dell’ordine. Il network americano cita «fonti ospedaliere». Secondo la tv iraniana di Stato, sarebbero 10 le vittime, uccise in scontri tra polizia e quelli che vengono definiti gruppi terroristici. Un numero imprecisato di persone, sempre secondo la tv iraniana, sarebbero morte per l’incendio di una moschea appiccato da «rivoltosi» nel corso di una manifestazione dell’opposizione. Ma la notizia è stata smentita poco dopo dalla stessa tv.

La Cnn riferisce anche che, secondo altre segnalazioni, non confermate, i morti potrebbero anche essere più di 150. Il network ha riferito di ricevere decine di migliaia di messaggi e di video via Twitter che gli utenti sostengono di aver fatto a Teheran. Dalle immagini è possibile constatare episodi di violenza per le strade, persone ferite e scontri. Le proteste si sarebbero estese secondo la Cnn anche fuori dalla capitale iraniana e starebbero interessando altre città.

È già diventata un simbolo per l’opposizione iraniana la ragazza sanguinante ripresa da un video che, secondo gli oppositori, sarebbe rimasta uccisa ieri a Teheran negli scontri con i sostenitori del governo. Secondo vari siti internet e i social network Youtube e Twitter, la ragazza si chiamava Neda. Secondo un post trasmesso da Twitter apparso sul sito di opposizione loftan.org, la strada di Teheran dove la ragazza sarebbe stata uccisa, via Amirabad, sarebbe stata ribattezzata dai contestatori «via Neda».

Il ministro degli Esteri iraniano, Manuchehr Mottaki, ha denunciato oggi un piano preparato da lungo tempo dalla Gran Bretagna per creare problemi nelle elezioni presidenziali iraniane. Mottaki, che parlava davanti agli ambasciatori stranieri a Teheran, ha citato come prova il fatto che negli ultimi mesi prima del voto «è stato registrato un forte incremento nel flusso di persone provenienti dalla Gran Bretagna che entravano in Iran».

Mottaki ha anche respinto le denunce di irregolarità e frodi elettorali nelle elezioni presidenziali del 12 giugno, affermando che questa possibilità praticamente non esiste. Entro la fine della settimana verrà annunciata un’inchiesta sulle denunce di frodi: «La possibilità di irregolarità e problemi organizzati e generali in questa elezione è vicina allo zero considerata la composizione della gente incaricata di far svolgere il voto».

Il capo della polizia iraniana con una lettera pubblicata oggi sui giornali ha lanciato un duro monito al candidato sconfitto alle elezioni presidenziali del 12 giugno, Mir Hossein Mussavi, avvertendo che verrà contrastato con la massima energia ogni tentativo di creare incidenti. La lettera è stato pubblicata dopo gli incidenti di ieri, che secondo alcune voci hanno provocato numerosi morti. Non è chiaro però quando Ismail Ahmadi Mughaddam l’abbia scritta. «Annuncio che, se si continuerà come negli ultimi giorni, la polizia, in linea con il suo dovere di mantenere l’ordine e la sicurezza per la società e il popolo, impedirà con la forza ogni attività illecita», si legge nella lettera pubblicata dal quotidiano Etemad-e-melli. Mughaddam parla di «banditi» che sfruttano «il clima di illegalità » creato da Mussavi. Dice che da quando sono cominciate le manifestazioni 400 poliziotti sono stati feriti e avverte: gli agenti spareranno contro chi provoca disordini.

ilmattino.it            inserito da michele De lucia