Che fine hanno fatto i Campioni del Mondo di Lippi? Egitto batte Italia 1-0

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Siamo i Campioni del Mondo e non dobbiamo temere nessuno! Così diceva il Ct Marcello Lippi giorni fa. Quella era solo una scusa! Una squadra vecchia e discontinua, demotivata e priva di gioco, questa è la Nazionale del Lippi Bis. Formazioni collaudate che non vanno più, giocatori fuori forma ed idee vecchie che non possono regalare tante vittorie come in passato. In campo questa sera si è vista una sola squadra, soprattutto nel primo tempo, l’Egitto. I campioni d’Africa hanno fatto veramente la partita, hanno impedito agli azzurri di fare il proprio gioco rendendo così difficile la vita dei nostri giocatori. Con questa sconfitta la Confederations Cup si complica parecchio. Il problema di Lippi è che ogni giorno cambia i ruoli ai giocatori e prova formazioni diverse. Oggi al fischio d’inizio il centravanti era Giuseppe Rossi, bravissimo contro gli Stati Uniti, cosa strana visto che Lippi ha sempre preferito schierare in quel ruolo un giocatore di stazza come Gilardino, Toni o Iaquinta.

Quagliarella, altra sorpresa della formazione, stavolta in assoluto, parte a sinistra, con il tuttofare Iaquinta esterno destro avanzato. Quello di inizio gara, con l’Italia che fa possesso palla, ma si rende pericolosa solo con tiri dalla distanza, due volte con il sinistro secco di Rossi, una con il destro potente di Iaquinta. Predominio territoriale, ma nulla di trascendentale. Nel frattempo Lippi modella la sua “creatura” neanche fosse di pongo. Rossi scala a destra (ma fatica a stare largo e tende ad accentrarsi con continui tagli), e Pirlo avanza dalla posizione di mezzala sinistra a quella di trequartista, in pratica dal 4-3-3 di partenza si passa ad un elastico 4-2-3-1, con Iaquinta centravanti. Ma non ingraniamo, al di là del modulo tattico. I campioni d’Africa prendono fiducia e si fanno sempre più terribili. In soli due minuti fanno venire i brividi a Buffon, prima con un tiro da fuori area che il portiere juventino alza sopra la traversa, poi vanno in vantaggio. Sul conseguente angolo dalla destra Homos approfitta del mancato colpo di testa di De Rossi, che salta a vuoto, e di testa segna l’1-0. All’intervallo, come contro gli Usa, siamo sotto però entrambe le squadre con tutti gli uomini e anche questa volta poco brillanti. Si riparte senza cambi e con le posizioni di inizio gara. Gattuso resta in mutande dopo un contrasto. Il pubblico, appassionato, si diverte. Meno l’Italia, che si accende quando uno splendido lancio di Quagliarella trova Iaquinta in profondità: lo juventino controlla in qualche modo, poi calcia su El Hadary in uscita. Occasionissima sprecata. Lippi nel corso del secondo tempo prova a mischiare le carte, Gattuso fa spazio a Montolivo, Toni prende il posto di Rossi. Ma non basta, continuiamo a soffrire. Pirlo insiste su punizione ma non sempre è preciso, solo una volta va vicino al gol. Lippi prova l’ultima carta, chissà la soluzione per il pareggio? Pepe entra al posto di Quagliarella.

La gara sembra infiammarsi. L’Italia cerca il tutto per tutto e le occasioni arrivano, però i giocatori sotto porta non concretizzano come dovrebbero ed il portiere egiziano, El Hadary, fa gli straordinari e para tutto. Nei minuti di recupero scende anche Buffon, ma non succede nulla. Triplice fischio finale dell’arbitro, l’Egitto batte i Campioni del Mondo e scrive una delle più belle pagine della storia del suo calcio, fatto di sacrificio e passione, mente l’Italia, con il suo calcio sempre più legato ai soldi, si avvia ad una conclusione anticipata della Confederations Cup.

Andrea Gallucci – mellogs.it