Conca dei Marini, don Antonio Acampora e la dedizione a Don Gaetano Amodio. Fate un comitato

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Costiera amalfitana. Partiti da Positano, dopo Praiano e prima di Amalfi, arriviamo in compagnia del fotoreporter Massimo Capodanno in quella che forse è fra le più belle chiese della Costiera amalfitana, San Pancrazio a Conca dei Marini.  Abbiamo incontrato don Antonio Acampora nella canonica dell’ antica Basilica di San Pancrazio (risalente al XIIIsec) sulla sommità di Conca dei Marini, tra Amalfi e Positano. Don Antonio ,81 anni, insegnante e studioso di teologia, originario di Agerola, genitori agricoltori (“ne sono orgoglioso”) e sette fratelli, mio insegnante di religione all’ Istituto Tecnico Commerciale P. Comite di Amalfi,  è parroco di questa comunità fin dal 1954, dopo aver trascorso tre anni a Positano come viceparroco di don Saverio Cinque (“un ricordo bello quello di Positano, dove ho imparato molte cose, ho imparato a fare questo mestiere e anche a soffrire. Positano resta sempre nel mio cuore”) ci ha voluto informare del prossimo tricentenario del ” Santo Parroco “Don Gaetano Amodio , protettore di naviganti e molto venerato nella zona. La Basilica di San Pancrazio a Conca dei Marini che risale al XIII secolo. In cima alla splendida baia della famosa Grotta dello Smeraldo, tra Amalfi e Positano. Don Antonio Acampora oggi nella canonica di San Pancrazio Don Gaetano Amodio, uomo di vasto sapere e di ardente fede, morì in odore di santità nel 1772. Scrisse il “Compendio Istorico”, importante libro di memorie storiche, riguardanti Amalfi e Conca. Grazie ai suoi studi ed ai suoi scritti, Conca dei Marini ha potuto conoscere e conservare gran parte delle proprie radici storiche altrimenti perdute irrimediabilmente. La particolarità di Don Gaetano Amodio però, è un’altra: i marinai di Conca nei momenti di pericolo, quando erano a rischio di naufragi a causa delle tempeste o dell’attacco di pirati o di malattie…invocavano questo sacerdote pregandolo di salvarli! Questa devozione che generalmente, si riserva solo ai Santi, documenta il profondo attaccamento e fede della popolazione conchese per questo umile ma grande prete. Numerosi quadri “ex voto”, sono raccolti in un locale della chiesa di San Pancrazio, a ricordo dei miracoli di questo servo di Dio . “Sono riuscito a fare il bicentenario della morte di Amodio, ora vorrei che si facesse un comitato per il tricentenario della nascita. E’ un personaggio di grande spessore, dal quale ha preso anche il Camera nei suoi studi storici. A Pogerola, di dove è originario, gli hanno dedicato una piazza. Credo che fosse in odore di santità e il titolo del libro fa riferimento proprio a questo. Ho fatto molte cose a Conca, alcune le elenco nel libro, sistemato le sei chiese, in particolare quella di San Pancrazio, l’asilo nido e altro ancora. Tante ne ho viste e non so se riuscirò a dirle, ma quello a cui terrei ora è un ricordo di Gaetano Amodio e la costituzione per il tricentenario della nascita che avverrà nel 2012. Ho una concezione particolare di lui che ho riversato nel libro e nel titolo, Il Cielo in una Conca, significa, per me, la “Santità” a Conca dei Marini”

Michele Cinque

Massimo Capodanno ( foto http://positanomylife.blogspot.com/)

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