RAVELLO VINCE SU CAVA L´ULTIMO ROUND E SI AGGIUDICA I FINANZIAMENTI PER CIVITA

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Ancora un ricorso vinto dal Comune di Ravello contro Cava dei Tirreni per i finanziamenti della strada di Civita, forse l’ultimo round finale. Perchè si tratta del Consiglio di Stato (provvedimento ordinanza 2765/2009 relativa al procedimento registro generale 3781/2009 udienza del 5 giugno della quarta sezione del Consiglio di Stato dove si nega la sospensiva, peraltro già negata dal Tar, con una motivazione determinante rispetto ad una delle motivazioni, cioè la fondatezza dell’appello che, per il giudicante, “allo stato, sembra non sussistere..”). Il linguaggio pugilistico sembra poco ortodosso per una vicenda giuridica, ma ben si può applicare alla vicenda, il rigetto della sospensiva al Consiglio di Stato non è una anticipatoria del merito ma lo anticipa abbondantemente. Una vera e propria guerra giudiziaria fra il Comune di Ravello in Costiera Amalfitana ed il Comune di Cava de Tirreni, provincia di Salerno,  per l´erogazione di due milioni di euro. A fronte delle richieste per 33 milioni di euro, le risorse finanziarie disponibili ammontavano solo a 9 milioni di euro, il tavolo di concertazione ha individuato le priorità. L’amministrazione ha ottenuto il finanziamento del progetto, ritenuto di “valenza territoriale”, per l’ampliamento della strada bivio di Castiglione-Ravello ex SS 373. I giudici romani di Palazzo Spada hanno rilevato che un eventuale accoglimento della domanda di sospensione sul riutilizzo delle risorse provenienti da economie arrecherebbe pregiudizio alla situazione di altri (tra cui lo stesso Comune appellante) senza che a quest’ultimo possa derivare alcun beneficio. In questa situazione – ha aggiunto il Consiglio di Stato – solo la manifesta fondatezza dell’appello, che, allo stato, non sembra sussistere, potrebbe giustificare la richiesta sospensione cautelare. Nel processo sono intervenuti gli avvocati Lorenzo Lentini (Comune di Cava), Gaetano Paolino (Comune di Ravello) ed Andrea Di Lieto (Patto). Il Comune di Cava dei Tirreni aveva fatto ricorso al Tar, poi al Consiglio di Stato, contro la redistribuzione dei fondi della società Sviluppo Costa d´ Amalfi, che comprende tutti i comuni di quello che era il Patto Territoriale, Ravello aveva ottenuto due milioni di euro per l´allargamento della strada di Civita, ma Cava, anche se il suo delegato aveva votato favorevolmente la redistribuzione, non ci stava. Nonostante l´ordinanza del Tar Salerno (della causa al registro numero 64 del 2009) che dava torto al Comune di Cava de Tirreni che avrebbe voluto che fossero ripatiti in maniera diversa, si è insistito facendo ricorso al consiglio di stato, il vicesindaco, avvocato Salvatore De Martino, invece ha sostenuto fino all´ultimo l´indispensabilità di questi fondi per il su Comune e la necessarietà di lavori per la strada di Civita. Alla fine il Tar di Salerno e poi il Consiglio di Stato gli han dato ragione. Nell´assemblea dei Patti Territoriali, fra l´altro, erano stati erogati fondi a diversi comuni, compreso quello di Cava de Tirrenti, da Positano, Praiano, Amalfi e cosi via, dunque non vi era nessuna disparità. De Martino è soddisfatto. “E´ stata una dura battaglia – dice De Martino -, ma avevamo l´approvazione di tutti gli altri comuni, ho fatto di tutto per il mio paese e per i ravellesi. Questi lavori erano indispensabili, la mia azione politica è volta al territorio e al bisogno della gente, sopratutto delle fasce più deboli. Quelle da troppo tempo trascurate.” Un risultato importante questo per il Comune di Ravello ma che dimostra d´altra parte come l´accorpamento con Cava, che ha già avuto milioni di euro di finanziamento, è difficile da gestire. Il paradosso era che la Sviluppo Costa d´ Amalfi, compreso il rappresetante di Cava, aveva approvato la ripartizione fondi, che comunque andavano a quasi tutti i comuni e anche alla stessa Cava de Tirreni. Il Tar non solo non ha emesso l´ordinanza di sospensiva ma ha ritenuto che la causa nel merito non avesse il fumus fosse improcedibile per, fra l´altro, errore di notifica a controinteressato. Infatti, il comune di Cava ha notificato l´atto al Comune di Ravello che, in quanto ha firmato il verbale, fra l´altro con lo stesso delegato di Cava, era cointeressato e non controinteressato come prevede la legge. Da qui il ricorso è stato così del tutto rigettato e Ravello si ritrova il tanto sospirato finanziamento che potrebbe dare finalmente a Civita una strada degna di questo nome. Quello che non si è riuscito a capire è il senso di questa battaglia giuridica persa in partenza dal sindaco di Cava Luigi Gravagnuolo contro l’amministrazione di Paolo Imperato.