Taglie comode… a partire dalla 44!

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Non è passato molto tempo da quando tale frase mi ha lasciata shockata a fissare lo schermo del televisore per un bel po’ di minuti. In quel lasso di tempo, nella mia mente si sono affollate immagini diverse tra loro ma tutte con uno stesso filo conduttore: la Moda.

La Moda impone a chi la segue (ma anche a chi non la segue e semplicemente sfoglia un giornale o osserva un cartellone pubblicitario mentre è in strada) di essere alte, belle e magre. Soprattutto magre. Magrissime, direi. Quasi trasparenti. Anoressiche.

E quest’ultima non è una parola che si sente raramente al giorno d’oggi, sia nell’ambito della Moda che fuori. Moltissime ragazze (casi eclatanti di modelle giovanissime negli ultimi due anni) si ammalano e muoiono ogni anno di anoressia. E chi ne sa qualcosa capisce che l’anoressia è una malattia gravissima che ti dà un’immagine distorta della realtà. Anche una ragazza magra si vede grassa. E questo, ahimé!, è perché la Moda (ma anche la Società in generale) ci dà dei modelli da seguire davvero assurdi!

Quasi nessuno porta una Taglia 38 e sinceramente a me non piacerebbe nemmeno portarla! Vedere quelle modelle anoressiche che sfilano con una fisicità pari a quella degli scheletri che si hanno nelle Aule di Scienze, mi fa impressione.

Sentire una modella che, di fronte a un problema enorme come l’anoressia, è capace solo di commentare: “Adesso che vanno le taglie forti, io che ho una trentotto sto lavorando molto meno… accidenti!”, decisamente non trovo nemmeno le parole per descrivere quanta rabbia sento in corpo! Non è concepibile che venga considerata Taglia Comoda una miserissima taglia 44!

E piuttosto di preoccuparmi di chi porta una 44 o una 46 mi preoccuperei di più di chi mangia una sola mela al giorno per mantenere la taglia 38! Oltretutto che poi non serve a nulla. Non è meglio sentirsi addosso un po’ di carne (e stare bene fisicamente) che toccare solo pelle e ossa (e morire di fame)?

Io penso proprio di sì.