PALERMO - ''Questo governo ha fatto troppo danno e deve andare a casa. Bisogna tornare alle urne il piu' presto possibile e dare voce ai cittadini''. L' ha detto a Palermo Silvio Berlusconi, rivolgendosi alla folla radunata in piazza Politeama davanti ai gazebo per la raccolta delle firme. L'ex premier ha attaccato l'esecutivo affermando che ''tutti i provvedimenti presi hanno una radice di estrema sinistra: hanno aperto le porte agli immigrati creando insicurezza nei cittadini''.
'Ci impegneremo per riuscire entro marzo a dare vita a questa nuova legge elettorale, approvata la quale non ci sara' anno che tenga, si dovra' ritornare alle urne'.
''Con gli alleati dobbiamo stare insieme''., ha continuato Berlusconi. ''La via Liberta' - ha detto l'ex premier indicando la strada vicina alla piazza - ha molto a che fare con il nostro progetto''.
Le dichiarazioni di Palermo, all'indomani dell'incontro con Walter Veltroni. Pd e Pdl, ha detto il Cavaliere, sono due grandi soggetti politici. La mia e' un'iniziativa nata per unire il centrodestra: "da Palermo parte l'avventura del piu' grande partito di chi vuole stare insieme''.
FINI A BERLUSCONI, UNITA' NON SI COSTRUISCE PER ADESIONE
NAPOLI - ''Berlusconi faccia chiarezza. Non e' stata Alleanza Nazionale ad aver definito la Cdl un ectoplasma e non siamo stati noi a dare a Veltroni la disponibilita' ad una legge elettorale che non preveda espressamente per i partiti l'obbligo di dichiarare le alleanze prima del voto''. Gianfranco Fini risponde da Napoli all'appello all'unita' del centrodestra lanciato da Silvio Berlusconi da Palermo. ''Credo che il presidente Berlusconi - dice ancora Fini - debba contribuire a fare chiarezza. L'unita' e' chiaro che si costruisce non per adesione agli appelli, ma per condivisione di obiettivi, programmi e strategie''.
'Nessuno ci ha sdoganati, noi abbiamo avuto il consenso diretto della gente', ha ribadito Fini. 'Non c'e' legge elettorale o coalizione che tenga. An non ha nulla da temere. Siamo tutt'altro che intimiditi e spaventati'. Convinto che An debba 'continuare sulla strada di Fiuggi, Fini candida il suo partito a 'motore delll'alleanza di centrodestra'.
L. ELETTORALE: BOSSI; NON VEDO NULLA SCRITTO,SONO SOSPETTOSO
TORINO - ''Non ho visto nulla di scritto, io sono sospettoso''. Cosi' Umberto Bossi ha commentato l' esito dell' incontro di ieri fra Walter Veltroni e Silvio Berlusconi. ''Quando non vedo nulla di scritto - ha aggiunto - comincio ad avere sospetti, perche' se si incontrano per parlare di legge elettorale bisogna uscire con un documento scritto. Se no non vuol dire niente''.
''Se la nuova legge elettorale ci lascia fuori, noi che abbiamo cosi' tanti voti, vuol dire innescare un processo rivoluzionario in tempi brevissimi''. Usa parole forti il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, rispondendo a una domanda sull'eventualita' di una soglia di sbarramento regionale nella futura legge elettorale.
Sul Pdl Bossi ha precisato: ''Non cambia nulla perche' litigano all' interno. E' meglio avere ognuno un suo partito, invece che unirsi e poi essere separati in casa. Non conviene, perche' non combini niente''.
VELTRONI,CON BERLUSCONI CONVERGENZA NUOVO BIPOLARISMO - Con Silvio Berlusconi ''c'e' stata la condivisione che bisogna passare ad un nuovo bipolarismo, da un bipolarismo forzoso ad un bipolarismo fondato sulla coesione programmatica''. Ad evidenziarlo e' il leader del Pd Walter Veltroni che evidenzia come ''nel merito della riforma della legge elettorale c'e' un territorio su cui si puo' lavorare, cioe' sulla necessita' di un sistema proporzionale, che non rinunci al bipolarismo''. ''La riforma della legge elettorale e le altre riforme istituzionali sono legate. Tutto si tiene secondo una coerenza''. Lo ha detto il segretario del Partito democratico Walter Veltroni durante la conferenza stampa seguita all'incontro.
MAI COME OGGI RIFORME POSSIBILI IN 12 MESI - ''Mai come oggi e' di fronte a noi la possibilita' di dare a questo paese, nei prossimi 12 mesi, riforme certe e nuove. Questa e' la condizione che si e' creata''. Lo ha detto il segretario del Partito democratico Walter Veltroni durante la conferenza stampa seguita all'incontro con il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi su legge elettorale e riforme.
CONFRONTO LEGGE ELETTORALE POI SUBITO VOTO - ''Sono disponibile ad un confronto sulla legge elettorale per andare poi subito al voto''. Lo ha detto il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi al termine dell'incontro con il segretario del Pd Walter Veltroni. ''La legge elettorale e' la regola del gioco e non credo che debba essere il frutto di un accordo tra le due forze maggiori ma cerco un consenso piu' vasto possibile'', ha detto il leader di Forza Italia. ''Dissenso per i tempi che richiedono''. Cosi' Silvio Berlusconi, nella conferenza stampa dopo l'incontro con Walter Veltroni, parla delle riforme istituzionali. Il leader di FI ritiene tuttavia che le riforme siano necessarie, ''e infatti noi le avevamo approvate nella scorsa legislatura''. ''Mi auguro che il clima del colloquio di oggi dia la possibilita' di un confronto normale, e uso un vocabolo caro a qualcuno, come e' giusto che sia tra forze protagoniste che si rispettino'', ha detto Berlusconi. ''Il calendario del confronto tra le forze politiche deve avere tempi brevissimi, strettissimi, per poi porre fine a questa esperienza di governo'', ha aggiunto.
''Abbiamo cercato di essere pragmatici e di confrontarci sul modello proposto da Veltroni che presenta punti di convergenza e altri di divergenza ma a mio avviso risolvibili''. Cosi' il leader azzurro Silvio Berlusconi si dice disponibile a discutere sulla proposta 'Vassallum', un proporzionale con correttivi maggioritari. ''Non si e' parlato di grosse koalition nel modo piu' assoluto. E preciso che anche in passato non ho mai parlato di governo di coalizione, se non quando mi hanno chiesto cosa avrei fatto in caso di una nostra vittoria risicata dopo il voto e io ho detto, come avevo gia' fatto dopo le elezioni del 2006, che avrei scelto di condividere le responsabilita' di governo con l'altra parte'', ha detto Silvio Berlusconi.
''Non e' un'ipotesi realistica''. Cosi' Silvio Berlusconi, nella conferenza stampa dopo l'incontro con Walter Veltroni, risponde a chi gli chiede se sia disposto a confrontarsi sulle riforme istituzionali nel caso in cui il governo durasse e la legislatura proseguisse normalmente. ''Il governo - aggiunge - ha esaurito la sua maggioranza parlamentare''. Sul ''piano politico'' resta la ''contrapposizione aperta al governo Prodi'' per andare al piu' presto al voto; sul ''piano istituzionale'', invece, ''disponibilita' a discutere di una nuova legge elettorale'' e quanto alle riforme ''dissenso per i tempi che richiederebbero''. ''Non abbiamo posto alla maggioranza una data pregiudiziale sulla data del voto ben sapendo che cio' non compete a loro ma al Presidente della Repubblica. Tuttavia siamo convinti dentro di noi che si debba andare al voto dopo l'intesa sulla legge elettorale'', ha detto il leader di Forza Italia.
FINI, NEGATIVO NO BERLUSCONI AD ALLEANZE PRIMA VOTO - ''E' positiva la volonta' di Berlusconi di discutere per arrivare a varare una nuova legge elettorale che renda possibile il ritorno rapido alle urne. E' negativa la sua indisponibilita' ad una nuova legge elettorale che preveda la dichiarazione delle alleanze prima del voto''. E' quanto afferma il leader di An, Gianfranco Fini, commentando l'esito dell'incontro tra Silvio Berlusconi e Walter Veltroni sulla legge elettorale e le riforme.