Il Gruppo Artisti Filodrammatici si costituì ufficialmente nel 1978, presso l'ex Cinema San Giuseppe, quale ideale continuazione dell'attività teatrale intrapresa in anni precedenti da un gruppo di appassionati del teatro che ogni anno, durante il periodo natalizio, allestivano la "Cantata dei Pastori", classica rievocazione della Natività.
Da questa iniziativa, diventata nel tempo un appuntamento caratteristico del natale amalfitano, nacque l'idea di dare vita ad un Gruppo filodrammatico stabile, formato da adulti e da giovani amanti del teatro e, in particolare, di quello del grande Eduardo.
Il Cinema "San Giuseppe", già destinato alla proiezione domenicale di film per bambini e per adolescenti, diventò la Sede ufficiale del Gruppo che mise in scena diverse commedie, riscuotendo sempre unanimi consensi. LaLriscuotendo sempre unanimi consensi. alcune numerose rappresentazioni teatrali che ebbero sempre grande successo e la limitata capienza di posti (circa 90) impose al Gruppo numerose repliche, soprattutto di mattina, per accogliere tutti gli studenti degli Istituti Superiori con i quali iniziò una proficua collaborazione culturale.
I primi approcci con il grande Teatro furono riservati a lavori cosiddetti minori; atti unici di Eduardo tra cui: Pericolosamente, Farmacia di turno, Quei figuri di trent'anni fa, Filosoficamente e, quale omaggio ad un altro grande del teatro dialettale "Cupido scherza e spazza", di Peppino De Filippo.
Agli atti unici seguirono, successivamente, alcuni lavori più impegnativi tra i quali: Ditegli sempre di si, La paura numero uno, Chi è cchiu felice 'e me, Il Sindaco del rione Sanità, Sik-Sik l'artefice magico e, in prosieguo, alcuni tra i capolavori eduardiani: Natale in Casa Cupiello, Napoli Milionaria, Non ti pago, Questi Fantasmi.
Negli anni '80 il Gruppo Teatro, incoraggiato dai risultati ottenuti, ebbe la grande occasione di recitare sul Teatro all'aperto dell'ex Orfanotrofio "Anna e Natalia", a tanto destinato da una felice intuizione dell'allora Presidente dell'Azienda di Soggiorno e Turismo di Amalfi, rag. Plinio Amendola.
Nel 1981 l'indimenticabile Camillo Marino, Presidente del Lacero d'Oro e grande studioso del Neorealismo, durante una delle sue abituali presenze estive ad Amalfi, assistette alla rappresentazione di "Non ti pago" sul Teatro all'aperto.
In tale occasione manifestò la sua gioia per aver scoperto che anche in una realtà piccola come quella di Amali vi era un Gruppo Filodrammatico di buon livello, degno di confrontarsi con altre Compagnie teatrali. Nacque così l'idea di invitare il Gruppo alla Manifestazione "La sei giorni della cultura Irpina" che si tenne dal 15 al 20 dicembre 1981.
Dopo qualche comprensibile resistenza, dettata soprattutto dalla paura di "giocare per la prima volta fuori casa", non fu possibile dire no a Camillo e così il nostro Gruppo, in rappresentanza della Provincia di Salerno, andò in scena, prima al Teatro Partenio di Avellino e poi a quello di Atripalda, con la commedia "Questi Fantasmi".
Fu una esperienza forte e indimenticabile per tutti; intanto perché per la prima volta il Teatro amalfitano varcò i confini della propria Città e poi perché offrì l'opportunità di un confronto con realtà ed esperienze culturali diverse.
Dopo tale esperienza l'attività continuò con più vigore ed entusiasmo fino al settembre 1991, quando nell'ex Cinema Odeon – rimasto l'unico locale disponibile - fu rappresentata una riduzione de "La gatta cenerentola " di Roberto De Simone.
L'anno successivo – febbraio 1992 - il locale fu ceduto a dei privati che intendevano destinarlo, previa ristrutturazione, ad attività di intrattenimento musicale; diverse traversie legali e giudiziarie, connesse all'esecuzione dei lavori ed alla destinazione della struttura, conseguirono unicamente la sospensione dei lavori e la chiusura prolungata del locale.
Il mese di aprile 2006, dopo anni di lavori per il ripristino e l'adeguamento funzionale, l'ex cinema Odeon è stato riaperto al pubblico e destinato a Sala Congressi e Cineteatro, col nuovo nome di "Sala Ibsen", in onore del drammaturgo norvegese che ad Amalfi, nel 1879, completò una delle sue più famose opere teatrali, "Casa di bambola".
Dopo la cerimonia di inaugurazione la Sala Ibsen è stata utilizzata, fino al giugno 2007 per 4-5 giorni; attualmente è chiusa per ……. mancanza di richieste di utilizzo per convegni o altre iniziative, escluse quelle quelle teatrali perché, su ns. richiesta, è stato chiarito che la struttura per essere "agibile" per lo svolgimento di spettacoli necessita di ulteriori lavori di adeguamento alle vigenti norme in materia.
Nel frattempo il ns. Gruppo, con l'intento di capire le intenzioni dell'Amministrazione Comunale, ha inviato una lettera che, purtroppo, a tutt'oggi è rimasta priva di riscontro.
A dicembre 2007 il Gruppo Filodrammatico, oggi Gruppo Tommaso d'Amalfi, dopo una forzosa pausa di alcuni anni, dovuta alla mancanza di una adeguata struttura per gli spettacoli, ha ripreso la sua attività, con lo stesso spirito di prima: divertirsi per divertire, offrire, soprattutto ai giovani, occasioni per un sano impiego del tempo libero e favorire spunti di riflessione su problemi esistenziali che ancora oggi sono di impressionante attualità.
Il Gruppo Teatrale "Tommaso d'Amalfi", con sede provvisoria presso l'ex Cinema San Giuseppe – ora Sede dell'Azione Cattolica, aderisce al Progetto formativo del "Centro di Solidarietà Mons. Ercolano Marini". E' un Gruppo apolitico e apartitico, non ha finalità di lucro ed è aperto a tutti coloro che, condividendone i principi e lo spirito, ne facciano richiesta.
Agli appassionati del teatro che vogliono recitare o vogliono collaborare per le scese, per i costumi o che semplicemente desiderano fare l'esperienza del teatro amatoriale, l'invito ad aderire al Gruppo: insieme cercheremo di realizzare qualcosa di importante per la Città e per i nostri figli