AMALFI PARTE LA DIFFIDA CONTRO I LAVORI AGLI ARSENALI
E' stata protoccolata una diffida da parte della società Arsena contro il bando per i lavori agli Arsenali di Amalfi. Una storia vecchia dieci anni che vede una società, che aveva vinto un bando, alla cui base c'era un finanziamento europeo, per poter ristrutturare ma anche gestire quello che è probabilmente il contenitore più antico della Costiera Amalfitana che può arrivare a 400 posti. Ad altri ricorsi già pendenti, dunque, se ne aggiungeranno altri. "E' una storia complessa e amara - dice Maurizio Apicella -, avevamo un progetto per Amalfi e ci è stato inopinatamente impedito di poterlo fare, da un decennio stiamo in causa e continueremo finchè non avremo le nostre ragioni." Un bando per per l’appalto “a corpo” dei lavori di recupero del patrimonio edilizio, costituito dai locali terranei destinati ad Antichi Arsenali di Amalfi, mediante un intervento di restauro conservativo. L'amministrazione di Antonio De Luca risponde alle contestazioni giunte anche da Italia Nostra questa estate attivandosi per i lavori di manutenzione straordinaria. Lavori che prima non erano stati possibili a causa della pendenza di un contenzioso per un bando di gestione della struttura. Gli antichi arsenali medievali, unici nel loro genere in Italia, oggi hanno solo due navate, lunghe circa 40 m., coperte da volte a crociera, con archi ogivali che scaricano su una serie di dieci possenti pilastri centrali. L'importo complessivo dell’appalto (compresi oneri di sicurezza): € 712.169,85 (settecentododicimilacentosessantanove/85). Il termine per presentare le domande è l'11 dicembre 2007 ed i lavori dovranno essere terminati entro 240 giorni. L'Arsena, destinataria di un finanziamento europeo, aveva bloccato le precedenti procedure di appalto dei lavori, nel 2006, e non è detto che non ci siano ancora altri sviluppi giudiziari. L'Arsena infatti aveva visto togliersi l'affidamento degli Arsenali dopo che aveva vinto un bando e tuttora la vicenda rimane irrisolta. «Gli Antichi Arsenali della Repubblica Marinara di Amalfi, il contenitore storico più importante della Costiera, a volte sono ridotti ad un deposito, è una vergogna, spero che questi lavori vengano in parte a risolvere il problema per gli Arsenali a cui tutti teniamo ». Dice a responsabile di Italia Nostra, Raffaella Di Leo. Qui, dove si costruivano le «safene», imbarcazioni veloci composte da due alberi e due vele, dotate di remi che furono determinanti per vincere la battaglia di Ostia nell' 849 contro i musulmani e far iniziare la gloria della Repubblica Marinara, tutto fa pensare ad un'inarrestabile declino. Oggi degli Antichi Arsenali restano due corsie con volte a crociera divise da dieci pilastri, ma in avanzato stato di degrado, e i progetti di rilancio non hanno portato finora a nulla. Michele Cinque