
Conca dei Marini. Tutta la commissione edilizia di Conca dei Marini, il paese dove questa estate ha perso la vita una persona, e una giovane coppia è stata in coma per settimane, per il crollo di una terrazza abusiva, è sotto inchiesta. Ma non è l’unico risultato di due giorni di operazioni per cui i carabinieri della Compagnia di Amalfi guidati dal Capitano Enrico Calandro in tutta la Costiera Amalfitana hanno denunciato ben 33 persone e sequestrato 13 cantieri I Carabinieri della Stazione di Amalfi guidati dal maresciallo Giuseppe Flinio, con gli uomini della Compagnia dei Carabinieri del Capitano Enrico Calandro, hanno accertato l'esistenza di un manufatto abusivo su due livelli di 160 metri quadrati , ancora in corso di realizzazione e privo di alcuna autorizzazione. La proprietaria è stata denunciata anche per falso ideologico, poichè ha addirittura presentato un'istanza di condono falsa per sanare l'opera, con la complicità di due geometri che hanno redatto false relazioni tecniche, anch'essi denunciati per falso ideologico. Inoltre, nel corso delle indagini sono emerse anche responsabilità penali per abuso d'ufficio a carico di otto professionisti - architetti, ingegneri e geometri - componenti della Commissione Edilizia Integrata del Comune di Conca dei Marini, ritenuti responsabili di aver espresso parere favorevole alla suddetta istanza di condono nonostante i gravi abusi edilizi esistenti.
I Carabinieri della Stazione di Amalfi hanno sottoposto a sequestro un parcheggio per auto con rampa di accesso di 80 mq. e un piccolo manufatto di 30 mq. realizzato in un cantiere già sottoposto a sequestro nel 2005, anch'essi privi di autorizzazione. Denunciando anche il responsabile dell'amministrazione ecclesiastica, guidata dal parroco di Praiano don Luigi Amendola, in quanto proprietaria. A Positano, invece, con gli uomini della locale stazione dei Carabinieri guidati dal maresciallo Rosario Nastro, in due località diverse sono stati sottoposti a sequestro un garage di 35 mq. e un manufatto ad uso abitativo di 60 mq. in corso di realizzazione per il quale il proprietario ha presentato anche un'istanza di condono falsa facendo così scattare anche la denuncia per falso ideologico. Infine, a Tramonti è stata sottoposta a sequestro un'abitazione abusiva di 110 mq. interamente rifinita e arredata. Nel corso dell'operazione, che ha interessato tutti i comuni della costiera, i militari delle Stazioni Carabinieri hanno controllato numerosi cantieri, tredici dei quali sono risultati irregolari e quindi sottoposti a sequestro: cinque a Conca dei Marini, uno a Furore, uno a Positano, tre a Praiano, uno a Ravello e due a Tramonti, per complessivi 760 metri quadri dal valore stimato di cinque milioni di euro.
Sono trentatre, invece, le persone denunciate in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno: proprietari, operai, direttori dei lavori e titolari di imprese edili. Tutti responsabili di aver realizzato manufatti edili in violazione delle norme che disciplinano il settore edilizio, in zone di grande interesse ambientale sottoposte a vincolo paesaggistico.
Cinque di loro risponderanno anche del reato di violazione di sigilli, per aver commesso ulteriori abusi edilizi in cantieri già sottoposti a sequestro dai Carabinieri negli anni precedenti.
Nonostante i recenti drammatici eventi verificatisi lo scorso 18 agosto a Conca dei Marini, la Costiera Amalfitana continua ad essere interessata dal fenomeno del c.d. "mattone selvaggio", poichè le elevatissime quotazioni del mercato immobiliare inducono sempre più i proprietari a violare le vigenti disposizioni in materia edilizia, commissionando lavori abusivi per realizzare ex novo dei manufatti di grandi dimensioni e di notevole valore economico o, nella maggior parte dei casi, per aumentare i volumi di abitazioni già esistenti e arricchirle di qualche ulteriore comodità, quali garage, terrazze e pergolati.
Tuttavia, prosegue l'impegno costante dell'Arma nella lotta all'abusivismo edilizio in Costiera Amalfitana che resta uno degli obiettivi primari da perseguire per la tutela di un paesaggio unico al mondo. Infatti, dopo i risultati conseguiti nel corso del 2006 con 190 persone denunciate, dall'inizio dell'anno sono già 214 le persone denunciate per abusivismo, di cui 36 anche per violazione di sigilli, mentre i cantieri sottoposti a sequestro sono 80 per un totale di opere abusive rilevate pari a 6.375 mq.