
Due enormi tunnel per eliminare il traffico in Costiera Amalfitana aggirando i comuni di Maiori, Minori, Atrani ed Amalfi. Non è fantascienza, se ne è parlato ieri mattina presso l’aula consiliare del Comune capoluogo della Divina durante la conferenza di servizi riguardante lo studio di fattibilità del futuristico progetto realizzato dall’ architetto Paolo Giordano. Alla conferenza hanno partecipato circa tutti i rappresentanti dei vari comuni interessati e molte altre autorità, i cui interventi sono stati coordinati dall’ingegnere capo del Comune di Amalfi, Aristide Marini. Si è discusso alla presenza del sindaco Antonio De Luca dell’ipotesi di realizzazione di un’ opera pubblica che di fatto modificherebbe radicalmente la viabilità della ormai leggendaria strada statale 163 attraverso la realizzazione di un cosiddetto “bypass” consistente in due lunghe gallerie: una sorta di tangenziale sotterranea di raccordo per i centri urbani. Un’ idea faraonica ma che una volta ottenuti i fondi necessari, potrebbe concretizzarsi a breve termine, risolvendo per sempre il problema traffico.
Vista dall’alto, la strada attuale appare come un nastro nero che serpeggia tortuosamente per circa 50 km attraverso piccole valli e limoneti. Fortemente voluta dai borboni e da allora rimasta pressocchè invariata, questo tragitto rappresenta ancora oggi l’unica alternativa viaria fra le cittadine che si affacciano sul mare. L’ormai mitica s.s. 163 però, nata come carrabile e destinata originariamente al passaggio di carrozze e di carretti trainati da bestiame, non appare essere più sufficiente a garantire una viabilità sicura che garantisca tempi di percorrenza adeguati a tir, pullman ed automobili. Per l’architetto Giordano:<< Attraverso lo studio di fattibilità si avrebbe un’unica soluzione in grado di contribuire ad un risanamento ambientale non solo dei lungomare ma anche dei valloni retrostanti a questi ultimi. Ad esclusione della problematica riguardante Praiano, la coerenza paesaggistico ambientale caratterizzante i centri costieri di Amalfi, Minori e Maiori, ha consentito di proporre una strategia modificativa capace di risolvere i problemi strutturali che avvolgono le cittadine in questione: l’emergenza traffico e la periferizzazione degli ambiti settentrionali dei centri abitati. Per questa ragione, l’ipotesi di verificare soluzioni di gallerie “a campana” capaci cioè di aggirare a nord i centri urbani si è dimostrata l’ipotesi maggiormente sostenibile. A dimostrazione di tale aspetto, lo Studio di fattibilità oltre a proporre soluzioni architettoniche per i nodi infrastrutturali di scambio tra traffico veicolare e pedonale quali parcheggi interrati multipiano, svincoli d’inversione direzione interrati, svincoli per uscita mezzi di emergenza interrati, corridoi pedonali di collegamento tra parcheggi e capolinea di navette elettriche di connessione tra vallone e lungomare, ascensori di collegamento tra parcheggi e sentieristica preesistente, propone anche ampi scenari di riqualificazione urbana ed ambientale. Del resto, simili episodi architettonici fanno già parte del paesaggio della Costiera Amalfitana, basti pensare al bellissimo viadotto di Atrani, quello del Fiordo di Furore o ancora quello di Paiano. Opere del genere dimostrano una intrinseca possibilità dell’infrastruttura a candidarsi come elemento qualificante del territorio.>> Significativo a tal proposito anche l’intervento dell’ingegnere Rino Fraulo per il Comune di Minori: << Accogliamo con favore l’idea di rendere maggiormente fruibili le zone alte del nostro comune attraverso la realizzazione di uno sbocco viario nella zona nord. Rendendole meno periferiche, queste aree diverrebbero certamente più vivibili. >>. Parole che fanno riflettere e che rimandano alla necessità di un intervento radicale che riguardi la sicurezza stradale e, di riflesso, la vivibilità della Costiera.
Andrea Gambardella