AGI) - Cagliari, 19 ott. - I carabinieri li hanno trovati alle tre del mattino mentre dormivano adagiati su un binario morto della stazione ferroviaria di Napoli. Erano pronti a tentare l'espatrio in Svizzera, per la seconda volta in due settimane, i due maghrebini fermati nella notte nel quartiere San Carlo del capoluogo campano con l'accusa di aver ucciso per rapinarle la pensione, il 4 ottobre scorso, una donna di 80 anni nel suo appartamento del centro storico di Cagliari. Non e' ancora chiara l'identita' dei due giovani nordafricani che i militari dei Nuclei operativi provinciali di Napoli e Cagliari hanno condotto nel carcere di Napoli, in stato di fermo come indiziati di delitto, in attesa del loro trasferimento in Sardegna. Il provvedimenti restrittivo dovra' ora essere convalidato dal Gip. I due, che non hanno documenti, hanno dichiarato di essere algerini e di chiamarsi Khaled Benjedou, 22 anni, e Abdelmalek Ghiloubi, 28 anni, originario del porto di Annaba, da dove partono i loro connazioni diretti sulle coste meridionali della Sardegna con piccole barche con motori fuoribordo. Solo che i presunti assassini di Albina Batzella - trovata morta la sera del 12 ottobre legata e imbavagliata sotto un mucchio di spazzatura nel suo appartamento di via Azuni nel quartiere storico di Stampace - non risultano fra gli algerini sbarcati nelle coste del Sulcis nei mesi scorsi e identificati dalle forze dell'ordine. A loro i carabinieri sono risaliti grazie a indagini "tecniche" e a testimonianze. Un ruolo importante e' stato svolto da un allievo carabiniere di origine tunisina, che frequenta la scuola di Iglesias, per la comprensione dell'arabo.
FONTE. AGINEWSON
MICHELE DE LUCIA