Positanonews intervista tutti i candidati del Partito Democratico della Costiera Amalfitana e Penisola Sorrentina, bisogna inviare la propria manifestazione di volontà a info@positanonews.it . Con Secondo Amalfitano è candidato Giuseppe Ferraioli, altri candidati sono Irene Fusco, di Positano, intervistata nella sezione Positano, poi Gennaro Amendola, sindaco di Praiano, Andrea Reale, consigliere comunale di Minori, Paolo Wuillemer di Ravello, ad Amalfi sono candidati l'assessore Imma Lauro, Matteo Botone, Vincenzo Amato, Antonio Colavolpe, Luigina Ferrigno, De Vecchigli interessati possono farlo e avranno eguale spazio, purtroppo, non per colpa nostra, i nomi di tutti i candidati del partito democratico non sono reperibili, almeno quelli del nazionale.
Diciamo chi è Secondo Amalfitano ai nostri lettori...
Secondo Amalfitano, 56 anni geologo, Consigliere comunale di Ravello e Presidente Nazionale Consulta Piccoli Comuni ANCI
Come mai hai deciso di candidarti nelle liste del Partito Democratico ?
Ho condiviso l'idea del Partito Democratico sin dalle origini e sono stato fra i promotori del cosiddetto Gruppo degli "ECODEM" Ecologisti Democratici voluto da Ermete Realacci. Lo scenario politico italiano oggi è molto simile ad una palude di sabbie mobili, l'unica fune di salvataggio che intravedo all'orizzonte è il Partito Democratico, unico ad essere nato per fusione e non per scissione di partiti proseguendo nella semplificazione degli scenari partitici iniziata dalla Margherita.
In quale lista ti sei candidato? Chi è e cosa porta avanti
Sono Candidato nella lista "Con Veltroni - Ambiente, Innovazione, Lavoro" quale Capolista nel Collegio Cava Vietri Costiera Amalfitana. Il nostro logo è esattamente il programma della lista che racchiude i tre temi sui quali si gioca il futuro dell'Italia.
Perchè hai scelto questa lista e non altre?
E' sicuramente quella che sento più mia, più vicina alla gente, più vicina alle esigenze del paese, meno appesantita dalla e gestita dalla vecchia nomenclatura che sembra più interessata a difendere posizioni che a guadagnarne di nuove.
A pochi giorni dalle votazioni ancora non si trovano tutte le liste in rete, parlo almeno del nazionale, ed in alcuni posti neanche i seggi, ci fai una riflessione al proposito?
Sicuramente, soprattutto in Campania, il clima di rissa e scontri personali non ha giovato e non giova all'organizzazione e al Partito Democratico. I ritardi sono lo scotto minimo che si poteva pagare in questa bagarre.
Cosa si spera da questo nuovo soggetto politico ?
Più che speranza, sono convinto che il P D avrà un effetto dirompente in tutta la politica italiana e soprattutto nella partitocrazia. Romperà gli equilibri di una oligarchia che, nata dalla "Porcellum", sta producendo seri danni al Paese.
Come si vota e dove
La facilità di espressione del voto è inversamente proporzionale alla democraticità del voto: Una croce sulla scritta "Con Veltroni - Ambiente, Innovazione, Lavoro" nella scheda azzurra ed il voto è dato all'intera lista senza possibilità di dare preferenze.
Cambierà qualcosa per la Costiera Amalfitana con il Partito Democratico?
Sicuramente ci sarà una semplificazione nei rapporti fra i Comuni e negli Organismi sovracomunali, con ricaduta positiva per il territorio. In ogni caso le trasformazioni viaggeranno sulle gambe e con le teste delle risorse umane che il territorio offre.
E a Ravello?
A Ravello, come nei singoli Piccoli Comuni, cambierà quasi nulla nell'immediato. I rapporti interni alle Amministrazioni continueranno ad essere più personali che politici, nel bene e nel male.
Riflessione conclusiva
Probabilmente in Campania più che in altre regioni si è sprecata un'occasione straordinaria per iniziare un'operazione seria di rilancio del territorio. Male si è fatto a chiudere tutta la partita sui personalismi e non sui problemi e sulle loro soluzioni, ma sarebbe ancora peggio non andare al voto e tentare di scegliere se non il meglio il meno peggio. Lasciare il campo libero a chi meglio è attrezzato con apparati di potere, sarebbe la cosa peggiore per un cittadino che ha a cuore la sua terra.