FRATTAMINORE - «Se li prendono, quanti giorni resteranno dietro le sbarre quelle belve che hanno ucciso mia madre?». Anna Funicola, la figlia dei due coniugi che hanno subito l´assalto feroce dei rapinatori nella loro casa di Afragola, è una donna travolta dalla rabbia. Sua madre Teresa Luongo è stata uccisa a 68 anni dalle bastonate, dai calci e dai pugni di un branco di predatori senza volto. Suo padre Vincenzo, sopravvissuto al raid con una serie di fratture è in prognosi riservata all´ospedale di Frattaminore.
Quarant´anni, tre figli, un ex-marito che le aveva già fatto assaggiare la paura e le violenza tra le mura domestiche, Anna resta per 8 ore immobile nella casa macchiata di sangue. Intorno a lei, nella palazzina a due piani di via Lucania 36, hinterland di Afragola, scoppia la disperazione dei familiari e dei conoscenti. Il terrore di non avere più il diritto di essere vecchi e deboli e poter contare sul proprio rifugio. «Anche io sono stata derubata in casa dai ladri, anche io li ho incontrati di faccia, una sera», racconta adirata un´altra parente della signora assassinata.
Riesplode l´emergenza d´autunno, puntuale quasi ogni anno: ma stavolta comprende anche la variante dell´assalto notturno nelle abitazioni di anziani risparmiatori. Il raid è avvenuto tra l´una e le tre del mattino in una palazzina a due piani. È Vincenzo Funicola, l´anziano sopravvissuto, a raccogliere le forze per raccontare ai carabinieri. «Se li prendo, io li ammazzo».
Indaga la Procura di Napoli, con il pool che coordina le inchieste sui reati predatori diretta dal procuratore aggiunto Paolo Mancuso. E sul luogo dell´efferato delitto arriva il comandante provinciale dell´Arma, Gaetano Maruccia, per assumere direttamente la guida delle operazioni. Scatta la caccia all´uomo in una decina di comuni. E si torna a parlare di esercito per i territori della provincia infestati dalle bande. Un´ipotesi che anche il vicepremier, Francesco Rutelli, ieri a Napoli per l´inaugurazione della kermesse internazionale del teatro, non esclude. «Se rientra in una strategia articolata - premette il ministro Rutelli - e se l´esercito non diventa una misura isolata che rischia di bastare a se stessa, non sono contrario all´invio dei militari». Rutelli aggiunge: «Voglio sottolineare che il ministro Amato è disponibile, in maniera non retorica, a potenziare il piano di sicurezza già attivo a Napoli e in provincia. Inoltre qui opera un prefetto come Alessandro Pansa che gode della massima stima».
Quella ex palazzina di campagna, vuota e polverosa, in pochi attimi si trasforma in casa delle torture. I carabinieri della Scientifica trovano sangue e segni di danneggiamento dappertutto. I cassetti della camera a soqquadro, i soldi spariti. Lasciandosi alle spalle una scia di terrore e rabbia; e la psicosi per l´ennesima emergenza che attraversa la provincia malata di Napoli.
Un´aggressione che sembra "esportata" dalla più folta casistica delle incursioni predatorie nelle ville del nord. Ma poi si scopre che, appena pochi giorni fa, a pochissimi chilometri dal paese che un´analoga Teresa Luongo non usciva di casa da alcuni anni: braccata da una persistente depressione, i movimenti e una serie di acciacchi. Anche lei è stata assalita e pestata selvaggiamente.