Ischia scogliere e spiagge a rischio appello al Presidente della Repubblica
Napoli Una diffida inviata a tutte le autorita', comprese la Procura della Repubblica di Napoli e la Corte dei Conti, e un appello al Presidente della Repubblica per bloccare le opere. E' questo il nuovo capitolo nella battaglia popolare promossa del consigliere comunale di Forio d'Ischia Gaetano Colella in difesa delle zone costiere di Spinesante, S. Francesco e Chiaia nell'isola d'Ischia.
Il Comitato popolare di lotta, costituito da consiglieri comunali e cittadini residenti nelle zone a rischio, ha stilato e indirizzato ad istituzioni di ogni ordine e grado un documento nel quale si chiede l'immediato stop ai lavori che stanno per iniziare e che prevedono la realizzazione di nuove scogliere sotto il livello del mare, nonche' l'abbassamento di quelle gia' esistenti. In calce alla diffida ci sono le firme di cinque consiglieri comunali di Forio d'Ischia: oltre a Gaetano Colella figurano Vito Manzi, Mario Savio, Antonio Trofa e Luigi Patalano. Seguono duecento firme, apposte dagli abitanti delle zone costiere suddette, letteralmente terrorizzati dalla possibilita' che le loro case ed il litorale, con le nuove opere e la modifica delle vecchie, non siano piu' protetti dalle devastanti mareggiate invernali.
''Le opere, progettate e da realizzarsi a cura della Regione Campania, con l'appoggio del sindaco di Forio, costano 6 milioni e 400mila euro'', spiega una nota. I firmatari, lamentando un deficit di legalita' e invocano un intervento del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, "per bloccare questa opera inutile a difesa di una costa gia' eccezionalmente difesa, da trent'anni, da scogliere realizzate al di sopra del livello del mare; un'opera che rappresenta l'esempio emblematico di come in Italia si sperperi inutilmente il danaro pubblico".