Costiera Amalfitana scuole al via insegnanti in difficoltà. Da Positano ad Amalfi e Ravello per i docenti difficoltà logistiche per raggiungere le sedi e per parcheggiare La "campanella" di inizio delle lezioni per l'anno scolastico 2007.08
ha suonato mercoledì per gli alunni del liceo classico e liceo scientifico di Amalfi e per quelli del turistico di Amalfi-Maiori.
Cinque giorni prima della data stabilita dal Ministero, ma che torneranno utili, particolarmente per i ragazzi dell'istituto tecnico
per il turismo ,in occasione di giorni infrasettimanali di vacanza. Anche perchè in questo modo, osservando la chiusura del sabato, gli alunni ed i docenti di questo istituto possono trovare spinta per fare turismo da week-en e per dedicare, i docenti, maggiore tempo alla famiglia. Naturalmente si sono subito affacciati i problemi di sempre e maggiormente quelli legati ai parcheggi,particolarmente in questi periodi iniziali, essenso la costa amalfitana ancora affollata di turisti che trovano il periodo settembre-ottobre più accattivante dal lato economico e da quello del tempo atmosferico: belle giornate di sole, visitatori non rumorosi, ecc. Nessuna amministrazione comunale ha in animo di andare incontro a quanti arrivano da lontano per
insegnare nelle scuole della costiera: ogni petizione è risultata vana e nemmeno una agevolazione economica per la sosta nelle strisce bleu a pagamento ha avuto esito positivo. Eppure questi docenti provvedono alla cultura ed alla formazione degli adolescenti dell'intera costiera amalfitana, per cui meriterebbero un riguardo. Non è possibile far spendere,
particolarmente a Maiori e Minori, circa dieci euro al giorno ad un insegnante che percepisce emolumenti notoriamente bassi. Amalfi ha risposto qualche volta positivamente alla richiesta di agevolazioni da parte dei docenti impegnati, ma resta comu nque il problema: i posti assegnati a tariffa agevolata sono reperibile alle spalle del porto e le scuole sono sistemate nella parte più interna
della cittadina, per cui si lascia immaginare il disagio nel periodo invernale. Comunque i docenti non si rassegnano e partiranno in questi giorni all'attacco per vedere, anche se in parte, soddisfatte le proprie richieste
Gaspare Apicella