Salerno blitz della finanza in provincia dal Cilento alla Costiera Amalfitana
Negozi, bar, ristoranti, discoteche, nel mirino della Guardia di Finanza. Controlli a raffica per stanare gli evasori, gli uomini del Comando provinciale, diretti dal colonnello Francesco Di Tommasi hanno continuato senza sosta le verifiche anche nel periodo estivo. E i risultati non sono mancati, i dati relativi a Salerno e provincia, aggiornati fino alla fine del mese scorso, parlano chiaro. Su 394 controlli eseguiti tra coloro che sono obbligati al rilascio della ricevuta fiscale circa la metà non sono apparsi in regola. Sono stati scoperti 188 casi di omissioni e due in cui è stato indicato un corrispettivo inferiore rispetto a quello realmente pagato dal cliente. Maggiori i controlli sugli esercizi commerciali con l'obbligo del rilascio dello scontrino fiscale, in questo caso su 4.463 verifiche effettuate sono state 1.545 le omissioni riscontrate, mentre in 29 casi è stato battuto un importo inferiore e in altri 23 sono emerse ulteriori irregolarità nell'ambito della tenuta dei registratori di cassa. E sempre nel settore del commercio dall'inizio dell'anno le Fiamme Gialle hanno scoperto 594 lavoratori in nero, oltre a cinque casi di lavoro minorile e altri 67 in cui sono state evidenziate ulteriori irregolarità nell'inquadramento e nella retribuzione dei dipendenti. La lotta all'evasione nel Salernitano, da quando è al vertice del Comando provinciale il colonnello Di Tommasi, è stato uno degli ambiti maggiormente battuti dai finanzieri, ancora prima di essere indicato dal Governo come uno degli obiettivi prioritari dal Governo. È sulla stessa lunghezza d'onda anche il nuovo capo del Nucleo di Polizia Tributaria, il maggiore Francesco Mazzotta. «La lotta contro gli evasori è uno degli obiettivi prioritari della Guardia di Finanza, continueremo intensificando i controlli già da questo mese», dichiara Mazzotta. Continua il pugno di ferro con circa 60 proposte di chiusura temporanea di esercizi commerciali del Salernitano, presentate dai finanzieri all'Agenzia delle Entrate. La misura si applica a quei negozi che per tre volte sono stati sanzionati per la mancata emissione di scontrini e ricevute fiscali. Sanzione applicata il mese scorso per tre giorni a «Fusaro», noto negozio di abbigliamento maschile al cento di Salerno. Intanto durante il periodo estivo nei mesi di luglio e agosto sono stati rafforzati i controlli negli stabilimenti balneari. Imponente l'operazione dei finanzieri, denominata «Al chiaro di luna», realizzata in tutta la Campania nel settore turistico-alberghiero, in cui la maggior parte dei controlli sono stati effettuati proprio a Salerno e provincia. Sono stati 138 quelli eseguiti, che hanno portato alla scoperta di 38 casi di mancata emissione di scontrini e ricevute fiscali, oltre a 37 tra lavoratori in nero e irregolari. Eseguite anche 78 verifiche tra bar, ristoranti e pizzerie, oltre a 11 discoteche. E proprio nel comparto della ristorazione e dell'intrattenimento sono stati rilevati 25 casi di irregolarità, con una prevalenza degli illeciti nei locali della Costiera AMALFItana in cui ne sono stati contati 14 e 9 in quella cilentana. I consistenti risultati raggiunti nelle attività di controllo e lotta all'evasione non sono che l'inizio, infatti nella maggior parte dei casi rappresentano per i finanzieri un dato interessante da sviluppare ulteriormente. E spesso quelle cifre costituiscono il presupposto in vista dell'apertura di successive verifiche fiscali.