DOPO LA TRAGEDIA DI LIVORNO DOVE SONO MORTI 4 BAMBINI ROM: BASTA AIUTI AI NOMADI, FORZA NUOVA CONTINUA LA PETIZIONE POPOLARE PER LA CHIUSURA DI TUTTI I CAMPI NOMADI
DOPO LA TRAGEDIA DI LIVORNO DOVE SONO MORTI 4 BAMBINI ROM: BASTA AIUTI AI NOMADI, FORZA NUOVA CONTINUA LA PETIZIONE POPOLARE PER LA CHIUSURA DI TUTTI I CAMPI NOMADI.
Emergenza rom: lo ha capito perfino la sinistra. In seguito al tragico episodio di Livorno, dove in un incendio hanno perso la vita quattro bambini nomadi, è finalmente scoppiato il caso politico. Il ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero ha immediatamente puntato il dito contro gli amministratori locali, definendo l’accaduto "una tragedia annunciata. Dall'incuria, dal disinteresse e dal razzismo", ed accusando i comuni di non fare abbastanza per le popolazioni rom. Dal canto suo, il premier Romano Prodi ha provato a calmare le acque essendo – a suo avviso – un problema estremamente complesso... Occorre però conoscere a fondo i termini della questione. Le ultime stime parlano di 160.000 nomadi nel nostro Paese, ma si ritiene che possano essere almeno il doppio. Del resto la stima dei nomadi presenti in Italia è di difficile quantificazione, visto che non è mai stato fatto un censimento e i numeri si ricavano attraverso le presenze nei campi "regolari". Non bisogna infatti dimenticare gli insediamenti abusivi, ed i frequenti spostamenti da una regione all’altra. L'esempio della Capitale è più che eloquente per rendere l'idea del fenomeno: i Rom regolari che vivono in 23 campi ufficiali sono 7.500, mentre sono oltre il doppio quelli di cui non si sa praticamente nulla. Analoga situazione a Milano dove ci sono circa 4.000 «regolari» in 45 campi e altri 3.000 che sfuggono ad ogni tipo di controllo. Il quadro aggiornato della Lombardia è stato fornito nel febbraio scorso dall'Ismu, una Fondazione che si occupa di tematiche legate alla multietnicità: «Almeno 13.000 Rom abitano in 240 insediamenti, ma sono tra i 290 e i 340 quelli realmente esistenti». A Torino ci sono «quattro aree di sosta attrezzate », ma sono almeno venti gli insediamenti spontanei. E’ opinione diffusa che il problema maggiore sia il reperimento delle risorse. Senza risorse - come hanno cercato di far capire gli amministratori locali al ministro Ferrero - è difficile predisporre delle serie politiche per il problema relativo all'immigrazione e ai rom. Soldi che secondo Ferrero arriveranno, ma che gli stessi enti locali devono essere capaci di trovare autonomamente… Secondo i dati del Viminale il 20 per cento delle famiglie di zingari che vivono in Italia abitano in baracche costruite con materiali di fortuna come il legno, le lamiere, i cartoni. Eppure, viste le spese nazionali per il sostegno dei nomadi, così non dovrebbe essere: sono stati già stanziati ben tre milioni di euro per un non meglio definito "progetto di integrazione" in cinque delle principali città italiane, tra cui Napoli e Torino. Fiumi di denaro pubblico, sborsati da tutte le regioni italiane, a partire dalla Toscana, dove dal 2004 ad oggi sono già stati scialacquati 3 milioni e 292 mila euro. Milioni di euro i cui beneficiari sono i nomadi di tutta Italia e, naturalmente, i professionisti dell’associazionismo di sinistra mediante fumosi ed inutili progetti di integrazione spesso gestiti in maniera consociativa da politicanti di professione della sinistra estrema e radicale. E’ stato inoltre istituito un gruppo di lavoro coordinato proprio dal ministero dell'Interno che ha il compito di monitorare il fenomeno con particolare attenzione a quelle che possono diventare vere e proprie emergenze, come quella sanitaria. Le stime in merito – come per tutto ciò che concerne la popolazione rom - sono molto approssimative, ma sembra che in Italia ci siano oltre ventimila bambini che non sono mai stati vaccinati. Senza pensare al problema legato alla scolarizzazione: si presume che appena il 10 per cento dei nomadi minori riesca ad ottenere il diploma di terza media. Fino ad oggi le regioni e lo stato italiano hanno investito cifre incredibili per le popolazioni nomadi, il cui carico oneroso è sin troppo elevato per una nazione in fortissima crisi economica e finanziaria. Ed è fin troppo evidente l’inutilità di questi aiuti, uno spreco di risorse ben superiore alle reali possibilità del nostro paese. "Tali enormi somme di denaro sarebbero state sicuramente meglio spese per aiutare le oltre tre milioni di famiglie italiane che versano in uno stato di allarmante indigenza economica. Ma, evidentemente, per ricevere aiuti pubblici in Italia, è necessario essere immigrati o nomadi" commenta Roberto Fiore, Segretario Nazionale di Forza Nuova. Eppure quella dello stato italiano, pare una inguaribile afflizione, una malattia: uno smanioso desiderio di integrazione che non si arresta nemmeno dinnanzi alla evidente mancanza di reciprocità del rapporto. "Non si può integrare chi secolarmente ha dimostrato di non voler essere integrato, offendendo sistematicamente i diritti delle popolazioni che li ha ospitati. Al di fuori della condivisione delle regole, non ci può essere solidarietà"- continua Paolo Caratossidis, Coordinatore Nazionale di Forza Nuova -"Pensiamo al fenomeno dell'accattonaggio , che vede coinvolti soprattutto bambini nomadi Rom, di origine slava, per lo più stanziali sul nostro territorio, e minori marocchini, rumeni e albanesi, specialmente nel Nord Italia. Pensiamo ai furti, alle rapine, ai rapimenti di bambini che ogni anno affliggono milioni di famiglie italiane. È evidente che non solo gli zingari non vogliono integrarsi, ma dimostrano coi fatti un vero disprezzo, un profondo sentimento di odio nei confronti degli italiani." Ma a sentire Kasim Cizmic, presidente dell'Unione Nazionale e internazionale Rom e Sinti in Italia, "..noi sappiamo davanti a Dio che siamo onesti, non facciamo guerre e siamo gli unici con le mani pulite". "Evidentemente, il loro senso di onestà e di giustizia non coincide con il nostro" afferma ancora il Segretario di Forza Nuova, promettendo di continuare la battaglia intrapresa contro i campi rom, una popolazione che "..dimostra di non rispettare nemmeno i più elementari diritti dei bambini, abbandonandoli in situazioni di pericolo o mandandoli in giro a chiedere elemosine, senza offrire loro neppure la più basilare istruzione se non il precoce insegnamento a derubare ed a disprezzare gli italiani". Del resto, la pericolosità dei nomadi per gli italiani e per se stessi ha causato ben più di una tragedia. Forza Nuova aveva già lanciato l’allarme: non dimentichiamo i numerosi e recenti fatti criminali che hanno sconvolto l’ordinato vivere civile del Paese e turbato la tranquillità della nostra Nazione. Da ricordare, solo a titolo di esempio, la strage di Appignano, dove un rom ubriaco travolse ed uccise quattro giovani italiani, e l’efferato omicidio di Vanessa Russo in pieno giorno nella metropolitana di Roma, ad opera di due zingare. "In entrambi i casi il nostro movimento è stato in prima linea nel manifestare solidarietà ai parenti delle vittime" queste le significative parole di Roberto Fiore, che conclude: "Forza Nuova c’è stata e continuerà ad esserci, per denunciare con tutte le sue forze l’estrema pericolosità sociale e civile dei nomadi, e per continuare la raccolta firme con una petizione popolare già avviata per chiedere la chiusura immediata di tutti i campi nomadi e degli insediamenti illegali che costellano tutto il territorio nazionale".