Chi è veramente Bernardo Provenzano? Come è stato preso? Il Procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, ha affidato a Francesco La Licata una lunga riflessione in cui gli interrogativi sul boss corleonese sono il punto di partenza che ci conduce lungo l’impervio sentiero dei vizi e virtù della lotta alla mafia e del difficile confronto con una politica debilitata dal virus mafioso. Nei giardini del Municipio dell’incomparabile Ravello, Giovedì 9 agosto 2007, ieri sera una enorme affluenza alla presentazione del libro edito dalla Feltrinelli "Pizzini,veleni e cicoria"
La mafia prima e dopo Provenzano
"I pizzini (i messaggi di carta che i mafiosi detenuti passano ai loro affiliati, ndr), è un sistema che sembra antiquato ma se usassero le più moderne tecnologie probabilmente noi riusciremmo a entrare e a scoprire molte più cose. Quello dei biglietti è un sistema che ha dei limiti che non riusciamo a valicare. Nel senso che dovendo seguire la persona che porta i biglietti in un luogo dove è impossibile seguire quella persona, salvo essere scoperti, questo viene sfruttato a vantaggio della comunicazione nell'organizzazione Cosa Nostra. Dalle nostre indagini risulta che spesso siamo noi stessi oggetto di indagini. Cercano di capire le macchine che sono sul territorio a chi appartengono e fanno anche delle ricerche attraverso persone di loro fiducia presso la motorizzazione". Presentazione con
Paolo Imperato Sindaco di Ravello
Alfredo Greco Procuratore della Repubblica di Vallo della Lucania
Adriana Musella Presidente " Riferimenti" Coordinamento Nazionale Antimafia
Conclude il Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso
Coordina Mariano Ragusa Capo Redattore de "Il Mattino"