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22/02/2012

Costa Concordia ritrovati altri otto corpi tra cui Dayana

Costa Concordia ritrovata Dayana. In tutto recuperati otto corpi
Costa Concordia ritrovata Dayana. In tutto recuperati otto corpi

clicca FOTO per vedere la piccola Dayana 

 I vigili del fuoco hanno individuato otto corpi nella parte sommersa della nave Costa Concordia naufragata davanti all'Isola del Giglio. Lo si apprende da fonti dei soccorritori. Dal naufragio del 13 gennaio, mancavano all'appello 15 persone.  Intanto si parla di altri indagati da parte della procura di Grosseto in Toscana oltre al Comandante Schettino di Meta di Sorrento. 

- ISOLA DEL GIGLIO, 22 FEBB - Tra i corpi individuati sul ponte 4 della Costa Concordia c'é anche quello di Dayana Arlotti, 5 anni, di Rimini. La piccola si trovava in crociera con il padre.

I corpi, rende noto la struttura del commissario per l'emergenza, sono stati individuati all'interno del Ponte 4 della nave dove oggi erano iniziate le attività di ricerca in seguito ad uno screening fatto nei giorni scorsi attraverso le testimonianze dei sopravvissuti che avevano indicato i punti dove si sarebbero potuti trovare l'ultima volta che erano stati visti alcuni dei dispersi. Le operazioni di recupero saranno lunghe a cause delle difficili condizioni per operare.

DAYANA AVEVA RIDATO VITA AL PADRE  - La sua bimba, Dayana, gli aveva ridato la gioia di vivere. La voglia di rialzarsi e di lottare: di rinascere dopo avere abbassato la guardia di fronte alla malattia. Il desiderio - superato un doppio trapianto e una lunga convalescenza - di assaporare la quotidianità, infranto dallo scontro della Costa Concordia sul granito dell'isola del Giglio. In quella crociera nel Mediterraneo che, per Williams Arlotti, riminese di 36 anni, doveva essere un momento denso di felicità insieme alla sua piccola e alla compagna, Michela Maroncelli: l'ennesimo gradino di una risalita difficile. "Williams aveva scoperto di avere il diabete molto giovane - aveva raccontato la cugina, Sabrina Ottaviani - Non aveva accettato la malattia e non si era mai curato" seriamente, fino che "non aveva incontrato questa ragazza", Susy Albertini, ex moglie e madre di Dayana, "e aveva avuto una figlia. La bimba gli aveva cambiato la vita, gli aveva ridato la voglia di vivere". Dopo la nascita della piccola, l'uomo si era curato e viste le condizioni di salute "aveva chiesto il trapianto. Due organi", rene e pancreas, che gli sono stati donati da "uno sportivo. 'E' come se avessi il motore di una Ferrari - scherzava Arlotti - in una 500'"."Aveva trascorso poi molti mesi in ospedale a Parma". Ora "aveva deciso di godersi un po' la vita. Aveva appena messo su casa con Michela, la nuova compagna", sopravvissuta al naufragio nelle acque del Giglio, "e viaggiavano spesso: pensava di godersi la nuova vita".

 

GLI OTTO CORPI RITROVATI: Quando sono scesi, i vigili del fuoco, li hanno trovati quasi subito: Dayana e altre tre vittime - un uomo, forse suo padre ma solo il Dna potrà dirlo con certezza, una donna e una persona di cui non è stato possibile neanche individuare il sesso - erano una vicina all'altra, in uno spazio di non più di 50 centimetri, sulle scale tra il ponte tre e il ponte quattro.

Delicatamente, i corpi sono stati messi in sicurezza e portati fuori dalla nave; poi a Grosseto con un elicottero. Gli altri quattro li hanno individuati qualche ora dopo: erano nella tromba dell'ascensore tra il ponte 4 e il ponte 5, trascinati dall'acqua fin la dentro. Anche loro con il giubbotto salvagente indosso, come gli altri quattro. Resteranno nel buio e nel silenzio della nave anche stanotte: il peggioramento delle condizioni del mare non hanno consentito ai sub di portare fuori i corpi. Con Dayana e gli altri sette, il numero delle vittime del naufragio sale a 25. Ma all'appello mancano ancora 7 persone: nei prossimi giorni si capirà se la pancia della Concordia restituirà anche loro, finiti chissà dove laggiù, nel buio e nel silenzio.

ALTRI SETTE INDAGATI - Intanto sono sette i nuovi indagati dell'inchiesta per il naufragio della Costa Concordia. Si tratta di quattro ufficiali della nave e di tre dipendenti della Costa Crociere. I reati contestati sono omicidio colposo, naufragio e omessa comunicazione alle autorità marittime.

Fonte ANSA




Inserito da:
giulia nardone - giulia.nardone@positanonews.it

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