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04/02/2012

La fondazione Ravello vuole acquisire l´auditorium Oscar Niemeyer

La fondazione Ravello vuole acquisire l'auditorium Oscar Niemeyer
La fondazione Ravello vuole acquisire l'auditorium Oscar Niemeyer

 In calce intervento di Ulisse Di Palma 2012-02-05Ravello, costiera amalfitana L’Auditorium "Oscar Niemeyer" potrebbe essere ceduto alla Fondazione Ravello. L’Ente che organizza il Ravello Festival, presieduto dall’ex ministro Renato Brunetta, infatti, sta portando avanti il programma di inserire, nel proprio patrimonio, non solo la struttura polivalente ma anche Villa Rufolo e Villa Episcopio, gli altri gioielli pubblici di Ravello. Un iter partito giá da un po’ di tempo che negli ultimi giorni, ha avuto una netta e decisa accelerazione, anche in vista dei prossimi appuntamenti che la Fondazione dovrá organizzare e, soprattutto, in virtù dell’articolato progetto di destagionalizzazione turistica che è il principale obiettivo del neo presidente. Del resto la stessa Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Paolo Vuilleumier, ha avviato contatti con Federculture, per «ricevere assistenza nell’individuazione sia di un modello gestionale dell’auditorium, che garantisca sicuri parametri di efficienza che delle varie opzioni possibili di governance giuridico-amministrativa e di sostenibilitá economico-finanziaria della sua gestione». Ad inizio gennaio, però, è giunta l’istanza della Fondazione di "incamerare" sia la struttura progettata dall’architetto brasiliano che le due ville, chiedendo al Comune di Ravello, alla Regione, alla Provincia, all’Ept e al ministero Beni culturali, l’adesione ad un tavolo tecnico-istituzionale. • L’idea che la Fondazione possa acquisire i beni, tuttavia, non piace a tutti. E, in particolar modo, in parecchi non sono affatto d’accordo che il Comune debba privarsi dell’Auditorium, dopo il lungo iter burocratico e legale che ha caratterizzato la sua realizzazione. «Difenderemo i nostri gioielli di famiglia - evidenzia Ulisse Di Palma capogruppo consiliare di Ravello nel Cuore - con forza e convinzione, a costo di qualsiasi sacrificio e senza tentennamenti. Il vero problema è la mancanza di comunicazione, di capacitá propositive e gestionali per far decollare un monumento di architettura e di grandi possibilitá erogative. Perciò il Comune non può, né deve privarsi, di nessun gioiello, anzi ne deve acquisirne altri». (g.d.s.)

 

l sindaco che decide di non scegliere.

Il sindaco temporeggiatore.

Dopo lungo pensare, con delibera di Giunta comunale n° 2 del 9 gennaio 2012 avente in oggetto: "Gestione Auditorium. Indirizzi", fa conoscere, finalmente, il proprio pensiero, un pensiero meditato, sofferto e lungimirante, teso solamente ad assegnare compiti ai singoli funzionari comunali.

Va bene che ci da una scadenza ma, è altrettanto vero che una soluzione politica non la riesce proprio ad intravedere.
Concetti triti e ritriti.

Sostanza ... niente.

Fumo tanto...

Arrosto ... niente.

Siamo preoccupati e, non dal 9 gennaio u.s., della sorte, non solo per l'Auditorium ma, per una buona parte dell'economia del paese, attese le speranze che nel tempo si erano coltivate sull'utilizzo dello stesso.

E, non facciamo ridere i polli quando ci si ricorda che il sindaco dell'epoca non prevedeva ritorni economici per il paese, dalla struttura.

Innanzitutto la politica è divenire ma, ancor più i tempi che viviamo, impongono, agli amministratori, locali scelte intelligenti di sicuro ritorno economico.

E, se anche non dovesse fruttare un euro la struttura, di grazia, ci viene da chiedere al sindaco quale ritorno la città riceve dalla presenza di una siffatta opera polivalente?

Mi si stringe il cuore solo a pensare a tutte le vicende amare, ai bocconi indigesti che hanno nel tempo costellato il cammino realizzativo dell'Auditorium.
C'è improvvisazione, neanche fantasiosa, nel parlare della struttura, né si intravede un progetto politico sull'utilizzo dello stesso.

Eppure, con molta umiltà, ci siamo, a più riprese proposti per uno scambio di idee sul futuro di quest'opera.

Altro che tavolo tecnico, altro che richiesta, al segretario comunale di consulenze.

Il tavolo più giusto, più scontato, a livello assembleare è un tavolo dei ravellesi e solo dei ravellesi, perché è dai cittadini di Ravello, anche attraverso le rappresentanze consiliari, che può e deve venire la proposta sul futuro di questo nevralgico strumento.

Ci viene riferito che l'esecutivo della Fondazione Ravello, nell'ultima riunione del Cda, avrebbe in animo di sentire il Consiglio comunale.

Se questo, da una parte potrebbe farci piacere, perché perlomeno, si ha , finalmente, l'opportunità di discutere, dall'altra ci amareggia e, non poco, perché l'invito andrebbe ad esautorare la figura principe dell'ente Comune, perché è solo il sindaco che deve farsi carico di convocare, naturalmente avendo le idee chiare, naturalmente portando una proposta che sia la sintesi, non solo dei consiglieri comunali ma, dell'intera cittadinanza di Ravello.

E, poi, lasciatemelo dire, ma è possibile che si possa parlare solo e semplicemente di Federculture e, non si sia ipotizzato anche la presenza di privati, penso per esempio a produttori cinematografici e televisivi,che potrebbero, lasciato il gioiello al Comune, come proprietà, andare ad impinguire le casse comunali?
E, perché, non lanciare un concorso di idee che possano portare risposte concrete sull'uso della struttura?

Il dramma è uno solo: la mancanza di comunicazione , di capacità propositive e gestionali per far decollare un monumento di architettura e di grandi possibilità erogative.
Una cosa è certa: l'ente Comune non può, né deve privarsi di nessun gioiello di famiglia, anzi deve acquisirne altri perché, mentre nell'intera Italia ci si accinge a valorizzare quanto di cui si dispone, a Ravello si pensa a" far dono " senza uno straccio di chiarezza programmatica, il patrimonio che non è del singolo, né di una parte politica ma, dell'intera comunità.

Difenderemo i nostri gioielli di famiglia con forza e convinzione, a costo di qualsiasi sacrificio e senza tentennamenti.

Dott. Salvatore Ulisse Di Palma
Capogruppo consiliare " Ravello nel Cuore"




Inserito da:
Michele Cinque - direttore@positanonews.it

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