
Foto Animiamo la Vita
“Amare è un’attività produttiva, che implica l’occuparsi dell’altro, conoscere, rispondere, accettare, godere, si tratti di una persona, di un albero, di un dipinto, di un’idea. Significa portare alla vita, significa aumentare la vitalità dell’altro, persona o oggetto che sia. E dunque un processo di autorinnovamento, di autoincentramento” di Erich Fromm che parlava della vita punto centrale dell’esistenza dell’uomo. Sabato sera 4 febbraio si svolgerà una gioiosa “Marcia della VITA” promossa dal 13^ Decanato insieme a numerose associazioni locali e comitati di quartiere, in occasione della 34^ Giornata Nazionale per la Vita. Ci sarà il raduno alle ore 18,30 presso la Villa Comunale con tutte le rappresentanze delle scuole cittadine ed i loro bambini, ragazzi, insegnanti, genitori, sbandieratori, majorette, palloncini, con colorati striscioni e cartelli, canti e inni alla vita, la marcia proseguirà lungo Corso Vittorio Emanuele, Via Roma e arrivo in Piazza Santa Croce, in caso di pioggia o forti perturbazioni atmosferiche la manifestazione verrà rinviata a sabato 18 febbraio. Giovani aperti alla Vita è il tema scelto quest'anno dalla CEI, proprio per riportare l'attenzione della comunità sull'enorme importanza sociale e civile dei giovani, che sono stati coinvolti e sensibilizzati in una serie di riflessioni e dibattiti organizzati presso numerose scuole cittadine, che si sono poi incontrate nella Basilica di Santa Croce nei giorni scorsi. Questo evento voluto fortemente da associazioni e comitati di quartiere come evidenzia Guglielmo De Luca il quale ci dice citando Madre Teresa di Calcutta: “ La vita è bellezza, ammirala, la vita è beatitudine, assaporala”esponente del Centro progetti in carità, che insieme a tante altre realtà associative locali (all'A.F.I., Agesci Scaut, ACR, UNITALSI, AVIS, ATOM, CEPSAV, Anch'io le Ali, Protezione civile, i Comitati di Quartiere,) ha collaborato all'organizzazione della gioiosa manifestazione per la Vita, promossa dal decanato locale – In questa comunità frastornata e bombardata da falsi modelli di consumismo e benessere, che cercano di cancellare i basilari Valori di fratellanza e solidarietà, la città si ferma un attimo per riflettere sul dono della Vita, un valore che va difeso dal momento del suo concepimento fino al suo naturale declino, ridando centralità all'uomo, e a una dignità di vita, e non pensando esclusivamente al profitto o a freddi egoismi, che generano soltanto problemi economici, sociali, ambientali e occupazionali. Anche quest'anno la manifestazione sarà connotata innanzitutto dalla gioia di vivere. Ringraziamo infine il decanato, numerosi e instancabili parroci, le tante insegnati, dirigenti scolastici, il Comune, esponenti della cittadinanza attiva, e del mondo associativo laico e religioso, umili e tenaci volontari, e tante persone di buona volontà, che rappresentano preziosi e positivi modelli di identificazione per una comunità sempre più solidale, vivibile e giusta.