
PIANO DI SORRENTO ABBATTUTO UNO DEGLI ULTIMI TOTEM ARBOREI
UNA SEMPLICE PERIZIA DI PARTE HA DECRETATO LA CONDANNA A MORTE DELLO STORICO PINO DELLA VILLA IRBICELLA IN SPREGIO AI VINCOLI PAESISTICI VIGENTI
Il WWF Penisola Sorrentina denuncia l’operato dell’Ufficio Tecnico di Piano di Sorrento che ha autorizzato il taglio di un “pezzo di storia” del nostro territorio per paventati motivi di pericolo ma, di fatto, senza minimamente preoccuparsi per settimane di interdire il transito alle persone sotto l’albero dichiarato a “rischio crollo”. “Non è necessario che ci scappi il morto – dichiara Claudio d’Esposito Presidente del WWF Penisola Sorrentina - una volta a conoscenza del rischio se non si interviene con immediatezza ci potrebbe essere l’ipotesi di procurato pericolo. Inoltre gli operai che hanno effettuato il taglio non hanno rispettato le norme antinfortunistiche che la legge impone mettendo a repentaglio la loro stessa sicurezza. Ma la verità sull’albero, al di là delle demagogiche e strumentali dichiarazioni fornite dai piani alti del comune, è ben altra: il dubbio che si insinua legittimo e concreto è che quell’albero, che oscillava appena anche con venti forti, non fosse poi realmente così pericoloso come è stato dato ad intendere nonostante una carie di cui, per quello che ne sappiamo, nessuno ha mai fatto chiarezza!!! D’altronde è stata presentata una generica perizia di parte che ne avvallava il pericolo…e poi subito l’autorizzazione al taglio…senza chiedere il parere necessario (= obbligatorio) della Soprintendenza…senza ulteriori valutazioni o ricerca di soluzioni alternative assolutamente possibili (messa in sicurezza, tiranti, sostegni, ecc.) come accade in tante altre città di Italia civili ed evolute. In questa vicenda vogliamo vederci chiaro e abbiamo fatto richiesta di accesso agli atti nella speranza che non ci venga negata, come già accaduto a Piano di Sorrento quando il WWF ha deciso di interessarsi di “taluni” argomenti. E’ chiaro che stiamo parlando non di un alberello di pochi anni, ma di un patriarca arboreo di decine di metri di altezza e circa 200 anni di età: un vero pezzo di storia e di geografia di Piano di Sorrento oltre che dell’intera penisola.” Visibile anche a chilometri di distanza per la sua possente mole, lo storico e secolare esemplare arboreo di Pinus pinea, che si ergeva dritto e maestoso nella Villa Irbicella di Piano di Sorrento con i suoi 25 metri di altezza e quasi 4 metri di circonferenza, era infatti uno degli ultimi grossi esemplari di pino domestico presenti nel territorio della città e costituiva, senza ombra di dubbio, un elemento indiscutibile del paesaggio e della geografia dei luoghi. Per quanto concerne il timore e/o sospetto di pericolosità strutturale della pianta essa si presentava con un ottimo aspetto ed in piena vegetazione. Per fugare ogni dubbio, e a garanzia della sicurezza per la pubblica e privata incolumità, solo una diagnosi meccanica e scientifica attendibile, con i moderni mezzi a disposizione della scienza per l’analisi della stabilità degli alberi (tomografo sonico, resistograph, frattometro, tavoli lineari, programmi di scansione per analisi dendrocronologiche, strumenti per analisi dinamiche etc.), avrebbe potuto confermare o smentire la reale stabilità meccanica dell’albero, ogni altra considerazione appare assolutamente incompleta ed inattendibile!!! E invece è bastata una semplice perizia di parte a convincere del pericolo e a far dimenticare al responsabile dell’UTC di Piano di Sorrento che anche nella seicentesca Villa Irbicella (sottoposta tra l’altro a vincolo monumentale e archeologico) vige un vincolo ben preciso, come d’altronde su tutto il territorio della penisola sorrentina dichiarato di notevole interesse paesaggistico. Proprio per questo il taglio di alberi, per le sue particolari conseguenze sull'aspetto paesaggistico-visivo della zona e sulla struttura ambientale, comportando di fatto una modificazione dello stato dei luoghi deve sempre considerarsi soggetto al regime vincolistico della L 431/85 e per operare in tal senso è necessario autorizzazione comunale e il relativo nulla-osta. Oltre gli specifici vincoli previsti ricordiamo che il nostro territorio è sottoposto alla normativa 490/99 ed ogni intervento che modifichi il paesaggio necessita del parere preventivo della Soprintendenza ai BB.AA.AA. I volontari del WWF intervenuti sul posto allertati dai cittadini, hanno documentato le vari fasi dell’abbattimento cercando, invano, di ottenere un intervento immediato delle forze dell’ordine per evitare che quello che a nostro avviso appariva un reato in atto si portasse alle estreme conseguenze. “La cosa pazzesca – aggiunge Claudio d’Esposito - è constatare lo stato di totale ignavia in cui versa l’amministrazione comunale dove nessuno era al corrente dei fatti: il sindaco, l’assessore all’ambiente, i tecnici, nessuno ne sapeva niente, tranne il capo dell’UTC che aveva avvallato di suo pugno la richiesta di taglio. Abbiamo invocato per ore un intervento delle forze dell’ordine locali ma erano tutti “non disponibili” al momento. La strada è rimasta chiusa per un intera giornata senza alcuna transenna e/o indicazione se non un camion parcheggiato di traverso, causando caos, smog e intasamento da traffico e nessun vigile era sul posto!!! Abbiamo sperato nell’arrivo di una pattuglia della stazione carabinieri di Sorrento che alla ns. telefonata ci rispondeva di attenderli sul posto. Solo a taglio ultimato è giunto un agente della polizia locale che non ha potuto far altro che constatare l’abbattimento avvenuto. Inutile anche la telefonata alla Soprintendenza e il successivo sollecito diretto al responsabile dell’UTC. per diffidare dalle operazioni in corso. Quell’albero non si doveva abbattere!!! E’stato commesso un reato contro l’ambiente e ci auguriamo che ora si faccia chiarezza e giustizia sull’accaduto per evitare disdicevoli e gravissimi precedenti.” I volontari del WWF hanno infine accertato la reale qualità del legno tagliato e chiesto alla proprietà di poter disporre di una sezione circolare del tronco. “Tale fetta di legno che per molti potrebbe costituire solo un tavolino o un insolito souvenir - racconta Claudio d’Esposito – costituisce invece un reperto importantissimo e unico per poter effettuare tutta una serie di ricerche. Infatti proprio nel tronco tagliato sono racchiuse una molteplicità di informazioni e dati sulla pianta e sull’ambiente circostante. Dallo studio di tale reperto, e dalla lettura degli anelli di accrescimento stagionali della pianta, sarà possibile dedurre l’età precisa dell’albero e la sua storia, oltre che effettuare interessanti osservazioni sugli andamenti climatici (piovosità, siccità, etc.) che si sono succeduti negli ultimi 130 anni nel comune di Piano di Sorrento.” Meta 02.02.2012