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31/01/2012

Freddo polare al Sud allerta neve in Campania

Freddo polare al Sud allerta neve in Campania
Freddo polare al Sud allerta neve in Campania

Da oggi e per i prossimi dieci giorni quasi tutta l’Italia sarà assediata da piogge, neve e freddo polare, comprese la Costiera amalfitana, la penisola sorrentina e tutta la Campania. Neve sul Vesuvio e temperature intorno allo zero più o meno dappertutto. Secondo le previsioni meteorologiche, infatti, il gelo e la neve di questi ultimi tre giorni in Piemonte, Liguria e parte della Lombardia sono solo l’inizio di una forte perturbazione che durerà quasi due settimane e che arriverà a colpire anche la nostra regione e il Sud del paese. Tutta colpa del Burian, il freddo vento Siberiano che sta per arrivare anche alle nostre latitudini. Anche se non possiamo parlare di evento eccezionale, l’ondata di freddo che sta per arrivare potrebbe essere destinata a rimanere comunque negli annali dei meteorologi. Soprattutto perché ad essere coinvolte sono due distinte perturbazioni che porteranno aria gelida sull’Italia in generale e anche in Campania e al Sud. La prima è quella che già in queste ore ha colpito da Nord Ovest il Piemonte ed ora sta scendendo a Sud. La seconda, ben più intensa, arriverà da Nord Est e ha già cominciato a far capolino sui Balcani e a Trieste e arriverà tra un paio di giorni anche a Napoli con nevicate abbondanti sulle Regioni Adriatiche, ma con fiocchi che potranno cadere a bassissima quota anche su quelle tirreniche del Centro-Sud. «Possiamo parlare di due fasi distinte», spiega Massimiliano Pasqui, ricercatore dell’Istituto di Biometeorologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche. «La prima che ha inizio da oggi – continua – e che durerà almeno fino a domani porterà temperature basse, neve al Nord e precipitazioni molto intense anche al Centro-Sud. È possibile che qualche fiocco di neve cada sul Vesuvio e su Napoli o quantomeno l’area sarà interessata da piogge di acqua gelata». Poi qualche giorno di tregua, ma sempre con temperature molto basse. «Da venerdì e sabato – riferisce Pasqui – partirà il secondo impulso e questo aumenterà le probabilità di caduta neve sulla Campania». Anche se è ancora presto per fare delle previsioni precise in merito alle precipitazioni. Una cosa è però certa, la temperatura scenderà e anche molto bruscamente e rimarrà sotto la media stagionale anche per diversi giorni. Per avere un esempio si prevede che la colonnina di mercurio, già molto bassa al Nord, calerà ulteriormente su molte città italiane: si va dai -16 gradi a Torino, -14 a Bologna, -10 a Milano e Venezia, -7 a Genova -4 a Roma fino ai -2 a Cagliari e allo 0 a Napoli. E come se non bastasse, nei giorni successivi sono previsti ulteriori abbassamenti delle temperature con punte di -20 in Piemonte. «Il dato sicuramente più impressionante è che nella regione piemontese la temperatura massima prevista si aggirerà intorno ai -5 o -6 gradi Centigradi», precisa Pasqui. Ondate di freddo come quelle che stiamo per fronteggiare non sono dei record, ma sono comunque fenomeni rari. L’ultima volta che si registrò un freddo polare così fu nel 2001 e prima ancora nel 1996 e nel 1985: 27 anni fa! In ogni caso questa perturbazione è bastata a far scattare l’allerta della Protezione civile, che ha emesso un avviso di avverse condizioni meteorologiche valido per i prossimi due giorni ma, a detta degli esperti, destinato ad aumentare. Sono attesi danni anche alle coltivazioni invernali in campo aperto come cavoli, verze, cicorie, carciofi, radicchio e broccoli. Secondo la Coldiretti, se il freddo durerà a lungo potrebbero esserci conseguenze anche per le piante di olivo e vite e per alcune fruttifere. In effetti i prossimi giorni non promettono tregue, dapprima dalla Toscana in su per poi scendere almeno fino alla Campania. Già da oggi la perturbazione dovrebbe raggiungere la Capitale, dove sono previste temperature sotto lo zero e dove è previsto anche qualche fiocco di neve. Per oggi sono previste nevicate in tutta l’Emilia Romagna e nella notte nevicherà anche a Genova e Firenze. Da mercoledì il nocciolo di aria fredda polare artico che scende dalla Francia interesserà tutto il centro-sud e l’Emilia Romagna. I giorni più freddi saranno il 3 e 4 febbraio, ma le temperature saranno più basse della media dal 2 e fino al 5.




Inserito da:
Michele Cinque - direttore@positanonews.it

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