
Il Capitano Schettino
inserito da Salvatore Caccaviello
L'Unione Sindacale Capitani di lungo corso al comando - Unione Sindacale Capitani e Direttori di Macchina non sospenderà Francesco Schettino, il Comandante della Costa Concordia naufragata all'Isola del Giglio. Lo ha annunciato il presidente Antonino Nobile Venerdì 27 gennaio 2012, a Genova nel corso di una conferenza stampa.«Sospendere Schettino? -ha detto Nobile- Assolutamente no. Non ce lo sognamo neanche. Valuteremo alla conclusione delle indagini. E anche la sospensione dell'armatore è da valutare». Per quanto riguarda il comportamento del Comandante della Capitaneria di Porto di Livorno Gregorio De Falco,Pietro Gardella consigliere dell'Unione Sindacale Capitani di Lungo Corso al Comando - Unione Sindacale Capitani e Direttori di Macchina nel corso della conferenza stampa ha precisato: «De Falco ha dato due indicazioni cervellotiche e impraticabili» parlando con il capitano Schettino la notte del naufragio della Costa Concordia, «De Falco -ha spiegato Gardella- ha detto a Schettino di andare a bordo ma era impossibile c'era una sola biscaggina da cui stavano scendendo i passeggeri, per salire avrebbe dovuto fermare il flusso dei naufraghi. E secondo De Falco avrebbe poi dovuto contare i passeggeri». Secondo Gardella, De Falco «ha fatto una cosa disdicevole divulgando ai quattro venti una frase sensibile e particolare che doveva essere messa a disposizione solo della magistratura. Eroe del ... -ha aggiunto Gardella- e si è messo anche l'aureola dicendo: non sono un eroe, ho fatto il mio dovere». Inoltre Nobile ha proseguito dicendo:«In crociera l'inchino è una pratica usuale, sono stupidaggini che si fanno per fare divertire i passeggeri, c'è quello che ha fortuna e quello che non ce l'ha. Lo si fa anche per dimostrare che abbiamo coraggio ma ti assumi la responsabilità di quello che fai». 29 Gennaio 2012
Fonte Collegio Capitani L.C. e M.- Delegazione Isola d'Ischia.