
foto da internet
Positano, costiera amalfitana. Riceviamo e pubblichiamo.
Ho letto questa mattina su internet un commento, a dir poco offensivo e provocatorio del giornale tedesco Stern sugli Italiani. La firma è di un ineffabile quanto anonimo giornalista: Ian Fleischauer.
Questo signore prende spunto dalla tragedia del Costa Concordia e dal discutibile e deprecabile comportamento del suo comandante per definire tutti gli italiani inetti e vigliacchi. Cosa poi più grave sostiene, bontà sua, che se al comando ci fosse stato un comandante tedesco le cose sarebbero andate per il meglio.
Prendere spunto da una disgrazia, qual è stata la tragedia della Costa Concordia, per strumentalizzarla ed offendere una intera nazione è un atto ignobile, fare poi di tutt’erba un fascio e trinciare giudizi denigratorii rivela una mentalità rozza e ottusa incapace di un’espressione obiettiva e serena quale si esige come dote base di ogni buon giornalista!
Quanto poi alla nazionalità del comandante, un comandante tedesco avrebbe fatto meglio. Ma avrebbe fatto meglio anche un altro comandante italiano, francese o di altra nazionalità, ma per il Sig. Fleischauer doveva essere tedesco rivelando così una mentalità di stampo razzista. Mi viene spontaneo chiedere al Sig. Fleischauer se ritiene coraggiosi o vili gli eccidi perpetrati dai comandanti tedeschi sulle inermi popolazioni civili in tempo di guerra ed a questo proposito perché non commemora il sacrificio di quei quattro soldati tedeschi che sono sepolti nel sagrario delle Fosse Ardeatine, trucidati barbaramente insieme agli ostaggi per essersi rifiutati di partecipare al massacro. Sarebbero un nobile esempio per tutti.
Oggi il nostro obiettivo è costruire l’Europa, ma non certamente con lo spirito di questi commenti né con gli articoli del giornale Stern.
Mi consenta un’ultima considerazione. Se al comando della Costa Concordia ci fosse stato Adolf Hitler quanti passeggeri, pensa, si sarebbero salvati?
Distintamente
Francesco Talamo