San Tommaso d'Aquino, nato a Froccasecca nel 1125, morto nel 1276; la Chiesa lo festeggia il 28 gennaio ed anche il 7 marzo. Domenicano formatosi a Montecassino, è patrono dei teologi, degli accademici, dei librai, degli studenti, Il nome deriva dall'ebraico e vuol dire gemello. Inviato da Gregorio X° al Concilio di Lione, mori il 7 marzo in viaggio e, dopo anni, il corpo fu traslato a Tolosa; nominato dottore della Chiesa, aveva completato gli studi anche a Parigi, dove poi tornò da insegnante. I suoi familiari, per dovere di con tinuazione del nobile casato cui apparteneva, cercarono di ostacolarlo in tutti i modi dal prendere i voti, ma Tommaso fu tenace e non cedette. Persino la sorella fu affascinata dal modo di comportarsi di Tommasso e divenne monaca e badessa a Santa Maria di Capua. Tommaso fu inviato a Colonia in Germania dove insegnava sant'Alberto Magno; in seguito rifiutò l'offerta di Innocenzo IV di diventare abate di Montecassino. Nel 1567 fu, quindi, proclamato dottore della Chiesa e nel 1880 patrono delle scuole e delle università cattoliche. Le sue reliquie sono venerate a Fossanova, a Tolosa in Francia, a san Severino e di li poi a Salerno, nel conven to dei Domenicani e nel duomo di Napoli. "Tu non possiedi la verità, ma è la verità che possiede te". Per Tommaso l'anima è creata ad immagine e somiglianza di Dio, unica, immateriale, non localizzata in un punto del corpo, trascendente come Dio e come Lui in una dimensione al di fuori dello spazio e del tempo in cui sono il corpo ed il resto. L'anima è tota in toto.
Auguri a Tommaso Naclerio assessore al Comune di Agerola, a Tommaso Amabile consigliere provinciale di Salerno