
Felice Casalino
Quante volte ritrovandoci magari da soli, in situazioni più o meno complesse, o perlomeno come tali vissute, ci rifuggiamo in quell’accogliente cantuccio, così intimo, di cui tanti di noi dispongono nel proprio animo: la fede.
La domanda da porsi è se la fede da sola può rendere più lievi le miserie umane, sicuramente senza di essa, la condizione umana sarebbe ancora più difficile da accettare.
Ma che cos’è la fede? E’ senz’altro un dono di Dio, che non può prescindere però, come ci ricorda S. Agostino, dal credere per capire e capire per credere. Ciò significa, che per avvicinarci alla verità è necessaria la fede, ma nel contempo, per avere fede è necessario l’intelletto, questi sono i due aspetti, che creano il giusto rapporto tra uomo e Dio.
Superata questa breve e personalissima disquisizione sulla fede, ritorniamo al punto di partenza di questa riflessione, che spero possa interessare chi mi legge.
Se hai fame, se hai sete, sicuramente la fede viene in tuo soccorso, ma da sola, reputo, non allevierà i tuoi bisogni primari, c’è la necessità di intercettare un pozzo per dissetarti o un tozzo di pane per sfamarti.
Ed è qui che si innesta un altro aspetto ancor più significativo delle mia breve riflessione, ovvero, abbiamo bisogno di sapere che, nel caso dovessero venirci meno le forze necessarie per raggiungere il pozzo o il tozzo di pane, possiamo contare, oltre che sulla fede, su qualcuno che venga in nostro soccorso. Abbiamo bisogno di sapere che non resteremo soli.
La Chiesa, attraverso le associazioni di cui dispone, penso non a caso alla Caritas e altri organismi, viene incontro alle esigenze dei tanti indigenti, con aiuti concreti, come mense, alloggi, e tanto altro ancora, mentre lo Stato con i suoi vari organismi dediti all’assistenza sociale rimane spesso inerme.
Nel frattempo i bisogni, di giorno in giorno, diventano sempre più stringenti e non possono attendere i tempi biblici della burocrazia.
E’ qui che possiamo intervenire noi in aiuto a quanti soffrono, mettendo da parte gli egoismi, la rincorsa sfrenata al benessere personale, condividendo le pene e le sofferenze dei più bisognosi.
Offriamo un sorriso e qualcosa di più ai tanti che ne necessitano.
Ritroviamo quello spirito cristiano, che da sempre ha caratterizzato il nostro popolo.
Felice Casalino