
Punta Campanella
Il turismo nelle aree protette. Un’opportunità in grande ascesa. Sono sempre più numerosi i turisti che scelgono una località di vacanza per l’alto valore ambientale che rappresenta. Si calcolano 81 milioni di presenze all’anno nei parchi nazionali, con 5,4 miliardi di euro di consumi totali e oltre 100mila posti di lavoro. Chi sceglie i parchi come meta di vacanza possiede un’istruzione medio alta ed ha un’età compresa tra i 26 e i 45 anni. In un paese come l’Italia, che ha visto un pericoloso arretramento delle politiche ambientali negli ultimi decenni con il moltiplicarsi delle aree produttive e industriali, dell'esplosione dei centri urbani e della cementificazione con il conseguente consumo di suolo ed erosione delle coste, assumono di fatto una valenza particolare quei territori che riescono a preservare ambienti naturali integri ed equilibri ecologici ancora intatti. Un turismo di qualità, ecosostenibile, che si contrappone al turismo caotico e insostenibile delle colate di cemento sulle spiagge o delle grossi navi da crociera che passano nelle aree marine protette a pochi metri dalla costa. E’ questa la sfida da vincere per il futuro. Una sfida che è già partita da anni e che comincia a dare risultati importanti. Sempre più persone, infatti, nelle loro vacanze, vogliono allontanarsi dal proprio abituale "ambiente di vita"(spesso città caotiche), cercando luoghi e stili di vita più semplici e autentici e più rispettosi degli equilibri ambientali, dove la fruizione della natura rappresenta sia un momento di rigenerazione che di crescita culturale. In questo contesto si inserisce l’aumento, registrato nell’ultimo decennio, della richiesta di "turismo verde" che trova, nel sistema delle aree protette, uno dei canali fondamentali per il suo consolidamento. Del resto lo sviluppo di un turismo responsabile all'interno delle aree protette può rappresentare per il Parco una possibilità concreta per aumentare la conoscenza e il rispetto delle tematiche ambientali presso un pubblico sempre più vasto, perseguendo in questo modo anche uno dei propri fini istitutivi. Con queste motivazioni le aree protette si sono attivate per creare un sistema turistico quanto più possibile strutturato e variegato: la realizzazione di centri visita, di sentieri naturali, di attività di educazione ambientale e ricreative, la formazione del personale, rappresentano elementi sui quali è confluito l'interesse e l'impegno degli Enti gestori per la qualificazione del turismo in questi territori. Fondamentale nell’attrarre questo tipo di ecoturismo anche la conoscenza di marchi e certificazioni di qualità, tra le quali, per zone costiere, spicca la bandiera Blu che è un simbolo riconosciuto da una gran parte di italiani ma non ancora dagli stranieri. Ed è proprio per sviluppare questo settore in ascesa e attrarre un maggior numero di visitatori che l’Area Marina Protetta di Punta Campanella, che racchiude nel suo mare 2 comuni insigniti della Bandiera Blu ( Massa Lubrense e Positano), parteciperà dal 16 al 19 febbraio alla BIT (Borsa Internazionale del Turismo) di Milano, la più importante fiera turistica d’Italia con 2mila espositori in rappresentanza di 130 paesi. Nei 6 padiglioni che coprono un’area di 100mila metri quadrati sono attesi, nei quattro giorni della Fiera, oltre 100mila visitatori e 4mila giornalisti provenienti da 18 diversi paesi. Il Parco sarà presente nell’area della Regione Campania e metterà in vetrina i tanti gioielli che caratterizzano questo straordinario territorio. Un territorio già conosciuto e apprezzato in tutto il mondo ma che, oltre ai magnifici paesaggi e alle rinomate cittadine costiere, offre una natura, in alcuni punti, ancora intatta, una rete di sentieri spettacolari, immersioni suggestive e prodotti tipici succulenti. E’ la zona più nascosta e incontaminata della costiera sorrentino\amalfitana, una zona che potrà attrarre sempre più turisti in fuga dal caos delle città e in cerca di natura e di una vacanza di qualità.